Oggi tocca al Catania Ipotesi Lega Pro ma Abodi invoca la D
FERRARA. Ci siamo. E’ l’ora dei processi sportivi. Si comincia questa mattina con il dibattimento relativo al Catania, accusato di cinque combine nell’ultimo campionato di serie B. Gare “comprate”...
FERRARA. Ci siamo. E’ l’ora dei processi sportivi. Si comincia questa mattina con il dibattimento relativo al Catania, accusato di cinque combine nell’ultimo campionato di serie B. Gare “comprate” per garantirsi altrettante vittorie e la conseguente salvezza in serie B.
Via alle 10.30, a Roma, con il Vittorio Veneto Hotel trasformato in... aula del Tribunale Federale. Sul banco degli accusati l’ormai ex presidente catanese Nino Pulvirenti (reo-confesso); Pablo Gustavo Cosentino, all’epoca dei fatti amministratore delegato del Catania; Piero Di Luzio, in quanto «titolare di un contratto con la soc. Genoa Cricket Football Club, con riferimento al quale all’epoca dei fatti ha percepito il relativo compenso, pur essendo stato esonerato dal prestare attività in favore della medesima società»; Fernando Antonio Arbotti, agente di calciatori fino al 31.3.2015 «e successivamente soggetto che svolge attività rilevante nell’ordinamento federale in conseguenza dei mandati ricevuti». Il Catania deve rispondere sia per responsabilità diretta che oggettiva.
La sentenza di primo grado è attesa già in giornata. Secondo quanto anticipato da La Gazzetta dello Sport, con il patteggiamento - stante le ammissioni e l’ampia collaborazione garantite da Pulvirenti - il Catania dovrebbe cavarsela con la retrocessione in Lega Pro (più una decina di punti di penalizzazione) e non in D, mentre l’ex presidente verrebbe squalificato per 5 anni. Un’ipotesi che ha indignato Andrea Abodi, presidente della Lega di B, che ieri ha rincarato le già pesanti riflessioni di domenica: «Mi indigna l’idea che una società responsabile di illeciti sportivi gravi e conclamati, che ha mortificato la reputazione di un’intera categoria, che non si è fatta scrupolo di frodare 21 concorrenti e centinaia di migliaia di spettatori, sia ammessa a disputare un campionato professionistico nella categoria in cui sarebbe retrocessa se non avesse rubato punti alle avversarie».
Abodi ha perfettamente ragione, le sue parole sono da sottoscrivere, ma la tendenza è che passi la linea più morbida. Staremo a vedere.
In ogni caso, al posto del Catania verrebbe ripescata l’Entella Chiavari.
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