Finotto non poteva giocare Il giudice infligge il 3-0
Il Catania fa ricorso e vince: la punta era squalificata da Avellino-Monza del 2013 Così la Spal viene eliminata dalla Coppa Italia. Il precedente di Zamboni nel 2010
FERRARA. La splendida marcia della Spal, sul campo, esibisce numeri magici. Ma ieri sera una doccia gelata ha tolto il sorriso alla società biancazzurra e cade un numero - stavolta - amaro: 0-3 a tavolino ratificato dal Giudice Sportivo. Perché in Sicilia, la Spal ha inconsapevolmente fatto giocare Finotto che però doveva scontare una squalifica proprio nella Coppa Tim. Il Catania ha inoltrato ricorso e la squadra biancazzurra paga dazio. Un vero peccato perché sul prato verde erano stati gli spallini a meritare la sfida col Cesena (domenica 16) per il terzo turno. Invece non sarà così. Finotto era stato espulso l'11 agosto del 2013 quando, vestendo i colori del Monza, era in campo ad Avellino. Era il secondo turno eliminatorio della manifestazione, gli irpini si imposero 1-0 con rete al 28' del primo tempo di Castaldo. Finotto venne espulso con rosso diretto al 41' sempre del primo tempo (gomitata a Pisacane sugli sviluppi di un corner). Un episodio che ormai era sepolto dallo scorrere del tempo, visto che poi Finotto nell'estate del 2014 è sbarcato alla Spal. Il giocatore si è dimenticato della squalifica, la società non l'ha vista sulla documentazione della Lega calcio. Un errore vissuto in assoluta buonafede. Tanto è vero che Finotto aveva giocato anche uno scampolo di partita col Rende nel primo turno di Coppa giocato al Mazza. I rivali non se n'erano accorti e non avevano già allora sporto ricorso. Tantomeno ne era consapevole la Spal. E questa mattina il presidente Mattioli, col ds Vagnati, lo spiegheranno ufficialmente. Va avanti il Catania. Il campo ha detto che meritava la Spal ma ormai non ci sono margini. Ieri il giudice sportivo, Gianpaolo Tosel, infatti, ha così motivato lo 0-3:
«... la squalifica non si considera scontata qualora il calciatore squalificato venga inserito nella distinta di gara, pur non venendo impiegato in campo, ne consegue l'evidente responsabilità della società Spal per aver fatto partecipare alla gara un calciatore squalificato, e la responsabilità dello stesso calciatore per aver violato il divieto di accedere nel recinto di gioco dovendo scontare la squalifica in questione».
Con queste motivazioni il giudice ha inflitto alla Spal «la sanzione della perdita della gara con il punteggio di 0-3; al calciatore Mattia Finotto la sanzione dell'ammenda di 500,00 euro».
In ogni caso, una vera beffa. Tra l’altro un fatto non nuovo, per la Spal: lo stesso giudice Tosel la punì con analogo 3-0 a tavolino nell’agosto del 2010 per aver schierato lo squalificato Zamboni sempre in Tim Cup, contro il Trapani. Solo che quella pillola fu più dolce perchè la Spal aveva perso anche sul campo, 3-2.
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