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Spal “settebellezze” I risultati restano

di Paolo Negri
Spal “settebellezze” I risultati restano

7 gare, 7 vittorie, 0 gol subìti. Il ko a tavolino cambia nulla

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FERRARA. Il sogno estivo della Spal è terminato. La possibilità di raggiungere un traguardo storico non esiste più. La squadra di mister Semplici pregustava la partita di domenica a Cesena per il terzo turno eliminatorio di Coppa Italia Tim: un appuntamento che avrebbe dato la chance di migliorare il punto più alto toccato dal club biancazzurro in questa manifestazione: il 15 agosto 2009 la Spal venne battuta 4-2 dal Palermo di Pastore, Cavani e Miccoli proprio al terzo turno. Svanì così l’opportunità di accedere al tabellone principale, quello con tutte le big di A. Adesso, superando il Cesena, Giani & C. si sarebbero qualificati per i sedicesimi di finale, con il rendez vous del 2 dicembre (a Torino contro i granata, in caso di successo della squadra di Ventura sul Pescara).

Non sarebbe stato un obbligo, per la Spal, ma un’occasione. La possibile ciliegina sulla torta di un pre-campionato straordinario. Come non detto. Il caso-Catania e la conseguente sconfitta a tavolino (ne parliamo ampiamente a parte), con annessa eliminazione, ora privano la Spal di un sogno guadagnato sul campo. Con pieno merito. Come coronamento di un pre-campionato eccellente. I numeri in tal senso sono eloquenti: 7 partite ed altrettante vittorie, arricchite dalla significativa performance di non aver subìto alcun gol. Una tenuta, una solidità difensiva, degne di nota se si pensa che la Spal - dopo le prime due comode uscite - ha affrontato squadre di lignaggio superiore quali il Vicenza (serie B), l’Al Ahli (con le sue stelle internazionali, da Lima ad Everton Ribeiro), l’Udinese (serie A) ed il Catania (serie B, fino alla sentenza del Tribunale Federale), battuto proprio lunedì sera in Coppa (dopo che nell’altra gara ufficiale era stata riservata identica sorte al Rende, serie D).

La Spal, riferendoci solo all’aspetto del campo perchè questo analizziamo, cresce dando continuità alla “striscia” che nell’ultimo campionato l’ha portata a sfiorare i play off. I segnali sono confortanti sotto tutti i punti di vista, dalla robustezza alla personalità, dalla qualità di gioco alla mentalità, passando per le individualità. Un esempio: il portiere titolare Branduani non ha giocato contro Udinese e Catania, sostituito da quel Contini (ex Primavera del Napoli) che alle prime uscite da professionista ha dimostrato di poter essere una sicurezza.

Il popolo sogna, esattamente come da marzo a maggio. E allora lasciamolo sognare, la stagione è propizia. Poi, nel logico gioco dei ruoli, sta a mister Semplici ricordare saggiamente che che è meglio «tenere i piedi per terra». La priorità è il campionato, va da sè, ma l’autostima, la fiducia, il prestigio e l’entusiasmo si alimentano anche degli exploit del pre-campionato in corso.

Chiaro che Cesena avrebbe rappresentato l’esame più duro, più probante, di quest’estate. (Un’altra) gara ufficiale, uno scenario da calcio vero, le insidie del campo in sintetico, un avversario che mira al ritorno in serie A, una linea d’attacco esplosiva, un collettivo capace di seppellire sotto 4 gol una favorita alla promozione in B quale il Lecce. Come non detto. Ma gli apprezzamenti sulla Spal restano validi.

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