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Ecco Bucci, leadership per la Bondi

Ecco Bucci, leadership per la Bondi

Basket A2. La nuova guardia ieri in città: «A disposizione tutta la mia esperienza»

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FERRARA. Faccia tosta, idee ben chiare e leadership da mettere a disposizione della Bondi. Ryan Bucci ieri sera ha abbracciato Ferrara per la prima volta e l’ha fatto davanti a un simbolo estense: il Castello. La neo guardia, invece, vuole diventare un simbolo a disposizione del coach Alberto Morea: «Ho molta voglia di ricominciare - dice l’ex Ferentino -, mercoledì ho parlato con coach Morea, a lui ho detto che non vedo l’ora di riprendere ad allenarmi. Ho ricaricato le pile, adesso ho gran voglia. Sono pronto, il progetto è valido».

Annata fondamentale, per lei, questa. A Ferrara la considerano un leader.

«Per me sarà una stagione molto importante, anche perché ogni volta che comincio una nuova annata è sempre la più importante: sono uno che vive le cose quando capitano. Ho tanta voglia di rimettermi in gioco, non solo sul campo, anche aiutando i compagni di squadra fuori, grazie all’esperienza che ho maturato in questi anni: giocare in una città differente, con allenatore e compagni che ancora non conosco di persona, mi stimola ancora di più. Ogni volta che faccio nuove amicizie e conoscenze, mi fa crescere come persona. C’è molto entusiasmo da parte mia».

Bucci, che Bondi è nata?

«Puntare su giocatori italiani con esperienza e americani atletici, giovani e pimpanti, beh, lo reputo un interessante mix, che potrà funzionare bene. Credo che le scelte siano state fatte bene, dopo di che è chiaro che bisogna vedere che cosa dirà la chimica che andremo a costruire in campo. Per come la vedo io, presto si creerà il feeling giusto. Conosco da poco Ebeling, da come mi parlano lui e coach Morea mi danno molta fiducia e fanno capire che sanno cosa stanno facendo».

Al di là di Rush e Rhett, lei e Brkic da tutti siete considerati gli americani-italiani della Bondi...

«Da un lato è anche vero - sorride -, perché ho la doppia cittadinanza. Capisco che ci ritengono due giocatori molto importanti per la nuova squadra. Dal lato di Brkic, la sua carriera parla da sola. Anche su di me penserei le stesse cose: se si tratta di responsabilità e leadership, ci siamo e da subito metto la firma».

Ai suoi nuovi tifosi cosa si sente di dire?

«Li saluto, arrivo a Ferrara con le braccia e la mente aperte, con molta voglia di conoscere la gente e vivere lo stile di vita ferrarese, integrandomi al meglio con tutti, considerando tutti come la mia famiglia».

Che persona è fuori dal campo?

«La mia prima responsabilità è la mia famiglia (che raggiungerà Bucci i primi di settembre, ndr), mia moglie e i miei figli e il tempo di cui avranno bisogno glielo dedicherò. Dopo di che, mi prendo pure del tempo per il mio relax. A me dà molto piacere e soddisfazione stare con gli altri - ha chiuso Bucci -, dando una mano dove serve, aiutando diverse persone, restando insieme e cercando di capire e imparare da gente nuova. Ovunque sono stato, sono andato via con qualcosa in più».

Lorenzo Montanari

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