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Spal, queste le possibili avversarie

di Paolo Negri
Spal, queste le possibili avversarie

Se le sentenze del tribunale confermeranno le richieste della procura, serviranno 6 squadre per raggiungere quota 54

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FERRARA. Che campionato sarà, quello di Lega Pro edizione 2015/2016? E quali le rivali della Spal? A oggi, Ferragosto, non abbiamo ancora una risposta certa. Tanti gli interrogativi aperti, numerose le variabili. Incertezze legate, naturalmente, all’esito dei processi sportivi in corso ed ai conseguenti ripescaggi. Cerchiamo dunque di orientarci .

Format con 54 società

L’estate ha portato ad una bella sforbiciata, ad una drastica riduzione del numero di società ammesse. Tra fallimenti, rinunce e domande d’iscrizione ritenute irregolari, sono stati “eliminati” sette club: Monza, Castiglione, Real Vicenza, Venezia, Grosseto, Barletta e Reggina. Sono così state ammesse alla stagione 2015/2016 solo 53 società, con la necessità di riammetterne una per arrivare a 54 e di conseguenza varare un format con 6 squadre in meno rispetto alle 60 dell’anno scorso (primo campionato post-riforma) e tre gironi da 18 squadra ciascuno anzichè 20. Un “taglio” garantito anche dal blocco dei ripescaggi, nella sostanza se non nella forma: solo Pordenone ed Albinoleffe, retrocesse nel girone A al termine della scorsa stagione, hanno versato i 500.000 euro a fondo perduto, condizione necessaria per essere ripescate: le altre società che avrebbero avuto diritto a presentare la domanda, hanno rinunciato ritenendo iniqua - e/o non sostenibile economicamente per realtà di terza serie - una tale norma. Varata dunque la Lega Pro a 54 squadre.

L’esito dei processi

Su questa riduzione di organico si è poi inserito un altro discorso, quello relativo agli scandali del calcio-scommesse ed ai conseguenti processi tenutisi nei giorni scorsi a Roma. Il procuratore federale Palazzi ha chiesto la retrocessione del Catania dalla B alla Lega Pro; quella del Teramo dalla B alla serie D; quella del Savona dalla Lega Pro alla serie D; quella della Torres all’ultimo posto dello scorso campionato di lega Pro, con conseguente caduta in D; la Vigor Lamezia esclusa dal campionato (con conseguente ripartenza dai dilettanti, forse in Eccellenza). E tralasciamo qui i punti di penalizzazione chiesti per queste società (come per altre), da scontare nei campionati della stagione entrante, perchè non incidono sul discorso relativo alla composizione degli organici. Se le richieste di Palazzi verranno accolte, e poi confermate nei successivi gradi di giudizio, ai 53 club in organico ne andrebbero tolti 3+2 (Savona, Torres e Vigor Lamezia, oltre ad Entella e Ascoli riammesse in B), quindi 5, scendendo dunque a 48 società per la Lega Pro: ne mancherebbero 6 per arrivare alla fatidica quota di 54.

Quali raggruppamenti?

Una sarebbe il Catania, retrocessa dalla B come da processo. Le altre 5? Il Monopoli, prima avente diritto (riammissione, non ripescaggio) avendo perso lo spareggio play off di serie D contro il Sestri Levante che ha poi rinunciato al possibile salto di categoria. Quindi, Pro Patria, Forlì, San Marino e Messina, se ci si deve attenere alle società ammesse, come soggetti terzi interessati, ad assistere ai dibattimenti dell’altro giorno a carico di Savona, Torres e Vigor Lamezia. Il problema è che la Pro Patria andrà a sua volta a processo, ma non si sa quando. Nel frattempo i gironi vanno composti. Se venissero “fatti” seguendo i ragionamenti qui esposti, ne uscirebbe l’ipotesi che evidenziamo nella tabella. E se si volesse seguire un minimo di logica, una delle due romane andrebbe nel gruppo della Spal. Vedremo.

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