Cancellato, estate al mare «Ma ho voglia di panchina»
L’ex grande bomber biancazzurro ospite fisso al Bagno Corallo di Spina «Aspetto un bel progetto per tornare ad allenare. E seguo sempre la Spal»
LIDO DI SPINA. Spal, calcio dilettantistico e voglia di mare. Emanuele Cancellato, pugliese doc, cinquant'anni passati da poco, racconta la sua vita da ex biancazzurro.
«A Ferrara mi sono trovato bene fin da subito e trascorro volentieri qui le mie vacanze - dice il bomber -, ma sono pronto a tornare in pista per allenare».
Il “Cance” è ospite fisso al Bagno Corallo di Lido Spina. L'ex bomber della Spal, si trova per tutta l’estate nello stabilimento balneare della famiglia Carli:
«Sì, sto qui per tutta la stagione estiva – afferma Cancellato - ma per non stare con le braccia incrociate mi sono offerto per dare una mano ai fratelli Carli e alle loro famiglie. Trascorro le mie vacanze e all’occorrenza mi rendo utile. Abbiamo tante idee assieme, tornei di beach volley, beach tennis e beach soccer. In più anche qualche serata con musica dal vivo e mega paella».
Cancellato si trova talmente bene al Bagno Corallo che non molto tempo fa ha festeggiato pure il compleanno, mentre spera di tornare presto alla guida di una squadra nel nostro calcio dilettantistico: «Ho tanta voglia di calcio, ma non di giocare (passati gli 'anta' oggi si può ancora, basta vedere Gherlinzoni della Dogatese che ha compiuto 52 anni; ndr). Mi piacerebbe un bel progetto per tornare in panchina. Non mi interessa la categoria, ho voglia di rientrare nel giro. So bene che c'è crisi anche nel calcio dilettantistico, ma sento una grande passione e credo si possa ancora fare calcio a buon livello».
Le sue ultime esperienze risalgono all'Emmetre e all'Argenta Pgv in Prima Categoria, dove da allenatore-giocatore riusciva a mettere la palla ancora in rete. D'altronde, si tratta di uno dei più grandi attaccanti che hanno vestito la maglia della Spal. E il “Mazza” non dimentica i suoi eroi:
«Fa piacere vedere la gente che mi dimostra affetto quando mi incontra in spiaggia e si avvicina per farmi i complimenti. Si vede che ho lasciato un bel ricordo. Anche io mi sono affezionato ai ferraresi ed è per questo che trascorro molto tempo in questa provincia, nonostante provenga da un posto stupendo come la Puglia».
A proposito di ricordi, la Spal è sempre viva nei pensieri del Cance: «Mi piacerebbe seguirla di più, ma col cuore le sono sempre vicino. So che ha fatto una bella squadra, che mister Semplici è bravo e preparato, sarei davvero contento se questa squadra dovesse raggiungere gli obiettivi che si è prefissata. Direi che ha fatto un ottimo precampionato, sette vittorie di cui due in partite ufficiali e una contro l'Udinese senza prendere mai gol è un bottino che fa davvero ben sperare».
Peccato quell'incidente (partita persa a tavolino col Catania per aver schierato lo squalificato Finotto; ndr) che ha lasciato i tifosi con l'amaro in bocca: «Nel calcio possono anche succedere cose del genere. Resta il fatto della bella vittoria contro una squadra blasonata come il Catania. Da lì deve ripartire la Spal, ma non c'è bisogno che lo dica io, c'è una dirigenza preparata che sa quello che c'è da fare».
Degli ex compagni di squadra, due gli sono rimasti più vicini di altri: «Fimognari e Airoldi li sento spesso, con gli altri sono rimasto più che altro in contatto su Facebook. Direi che era un bel gruppo, fatto di bravi ragazzi».
Corrado Magnoni
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