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La Tramec riparte con grandi ambizioni «Voglio la serie A»

La Tramec riparte con grandi ambizioni «Voglio la serie A»

Il presidente Canelli fissa il prestigioso traguardo Per coach Albanesi un roster con grandi potenzialità

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CENTO. Ricomincia l’avventura. Giornata di raduno per la Tramec di coach Albanesi, ambiziosa, certa di aver costruito un gruppo competitivo, in grado di lottare con le primissime della classe e, perché no, raggiungere la serie A. Appuntamento alle 17.30 al PalaBenedetto, da quest’anno PalaAhrcos, per la consegna dei materiali ai giocatori, una chiacchierata con il diesse Pulidori, passerella per stampa e tifosi; poi, primo allenamento agli ordini di Marco Rorato.

Durante l’estate c’è stata la solita rivoluzione, inattesa solo cinque mesi fa; necessaria o quanto meno obbligata, dopo aver decisamente cambiato rotta. È arrivato un nuovo direttore sportivo che, grazie alle sue competenze, ha rivoluzionato l’organico per nove decimi. Confermato l’allenatore; rispettato il budget a disposizione: «Abbiamo costruito una squadra competitiva - attacca il presidente Canelli - e Pulidori ha svolto un ottimo lavoro. L’obiettivo? Fare meglio dell’anno scorso, non mi nascondo dietro un dito: vogliamo la serie A. So perfettamente che vincere il campionato è difficile, magari avremo la fortuna che ci è mancata l’anno scorso. L a società è sana e solida, merita un gruppo così, merita risultati importanti».

Il roster è completo, zeppo di talento, ma anche di scommesse: giocatori reduci da infortuni e lunghe assenze che hanno scelto Cento per rilanciarsi, altri decisamente fuori categoria, avendo già masticato anche la serie A. In rosa giocatori in grado di ricoprire più ruoli; le tante soluzioni tattiche a disposizione di Albanesi possono essere l’arma in più per tagliare traguardi importanti. In cabina di regia, all’unico confermato dello scorso anno Demartini, è stato affiancato il cavallo di ritorno Mattia Caroldi, una certezza, esperienza e duttilità, che può garantire anche minuti da guardia, disponendo di un tiro da tre punti mortifero. Poi, Contento, giocatore che dopo una forzata inattività di un anno sogna il rilancio: velocità e gambe nell’uno contro uno, punti e minuti di qualità. Altro cavallo di ritorno è Alessandro Infanti, semplice scommessa nel 2006, una certezza nove anni dopo: può giocare guardia e ala, all’occorenza anche play. Manca un tre di ruolo, in tanti però possono giocarci. Da Andreaus (pochi mesi fa giustiziere della Tramec con Lecco), a Fontecchio, ala scuola Virtus, rientrato a Udine con alti e bassi dopo un infortunio e per lui Cento può essere un vero trampolino di lancio. Sotto le plance il vero crack del mercato biancorosso: Michele Benfatto, pivot, arriva da Ferrara dopo quattro stagioni vissute da protagonista in A2. Completano il roster Locci, D’Alessandro e Pederzini.

Simone Gagliardi

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