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Spal tra mercato, gironi e calendario

di Paolo Negri
Il ds Vagnati
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Il ds Vagnati

Una settimana cruciale:cessione di Germinale, arrivo di un terzino

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FERRARA. Serve pazienza. L’attesa è destinata a proseguire. Mancano ancora tre settimane all’inizio del campionato di Lega Pro, fissato per domenica 6 settembre. Per la Spal, priva di competizioni ufficiali (come noto, i biancazzurri sono stati eliminati a tavolino dalla Coppa Italia Tim, dopo aver meritato sul campo l’approdo al terzo turno in cui avrebbero affrontato il Cesena), si tratta di gestire al meglio questo tempo, attraverso allenamenti ed amichevoli. Ma, al di là dei discorsi “di campo”, a scandire i giorni che ancora mancano al debutto, saranno alcune scadenze fondamentali per inquadrare meglio la stagione.

In settimana (il 19 o il 20, stando alle indicazioni) si attende il verdetto di primo grado dei processi sportivi a carico di Catania, Teramo, Savona, Torres e Vigor Lamezia. Se verranno confermate le richieste della procura federale, il volto della Lega Pro (tre gironi da 18) muterà non poco. Il Catania verrebbe retocesso dalla B alla terza serie (girone C), il Teramo cadrebbe dalla cadetteria alla serie D, Savona e Torres finirebbero dalla Lega Pro ai dilettanti, la Vigor verrebbe esclusa e condannata a partire al meglio dall’Eccellenza. Conseguenze: le riammissioni in B di Entella ed Ascoli, i presumibili ripescaggi in Lega Pro di Pro Patria (che pure dovrà andare a processo...), Forlì, San Marino, Messina e Monopoli.

La Spal in che girone verrà inserita? Con quali avversarie? Se fosse il B, come da logica, e se la composizione fosse quella più naturale, la squadra di mister Semplici non avrebbe campo libero - questo non possiamo certo affermarlo - ma indubbiamente godrebbe di una chance notevole per tentare la corsa alla promozione diretta: senza l’Ascoli, con il Pisa in preda al caos societario, con molti club (L’Aquila in primis) che hanno ridimensionato rispetto alla scorsa stagione, mancherebbero avversari sulla carta superiori, o favoriti. Occhio alla Reggiana, attenzione alla frizzante Pistoiese di Alvini, l’Arezzo potrebbe essere una outsider, ma per il resto? Se la Spal confermerà le indicazioni del pre-campionato, non potrà nascondersi per una corsa di vertice.

Intanto, aspettiamo i verdetti. E sempre dopodomani, mercoledì 19, la riunione fiorentina delle società di Lega Pro potrebbe dare un’indicazione sui criteri per la composizione dei gironi, in attesa del più chiarificatore vertice del 24, preludio alla diramazione dei calendari il 27.

Tutto ciò con il mercato che chiude il giorno 31. La Spal in tal senso è quasi a posto. Il recente arrivo di De Vitis ha completato il centrocampo ed elevato il tasso complessivo di qualità e competitività. Mancano solo due operazioni, legate l’una all’altra: la cessione di Germinale e l’arrivo di un laterale destro.

L’attaccante ha parecchie richieste. Al momento conviene depennare (o mettere quantomeno tra parentesi) quelle di Torres (vicina alla D, come detto) e Pisa (regna il caos, quattro teoriche cordate candidate all’acquisto, l’eventuale nuova proprietà cambierebbe d.s. e allenatore, prima di procedere con gli acquisti), da valutare quella della Lupa Castelli, difficile credere nella Paganese. Le piste più calde resterebbero Casertana, Foggia e Pordenone (in ordine alfabetico). Col Foggia - dove Germinale è già stato ed ha lasciato ottimi ricordi - si potrebbe tentare lo scambio con il terzino destro Bencivenga, così la questione sarebbe risolta. La cessione “secca” di Germinale, invece, comporterebbe la successiva indivduazione di un laterale.

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