«Alla Tramec Cento per poter ripartire con il clima giusto»
Basket serie B. Il play-guardia Contento si racconta E crede nel progetto: sulla carta siamo tra i più forti
CENTO. Sarà il sostituto di Simone Di Trani, guardia, esperienze anche in serie A. Punti nelle mani, discreto tiro da tre, tanto talento e gambe nell’uno contro uno. Marco Contento ha scelto Cento per rilanciarsi, riassaporare il gusto di giocare, essere parte di un gruppo, possibilmente vincente. Viene da un grave infortunio, che lo ha costretto a un’intera stagione d’inattività. Quando una big come Brescia aveva deciso di puntare su di lui, in serie A. L’espolosione è avvenuta a Corato, dove ha trovato minuti sia nel ruolo di guardia che in quello di play maker. La duttilità del giocatore può essere un’arma in più per coach Albanesi. Ora la Tramec, un nuovo trampolino di lancio.
«Sono reduce da un grave infortunio e voglio rilanciarmi - attacca la guardia -, mi piace giocare per vincere, possibilmente in un ambiente caldo, stimolante, e a Cento il basket ha tanto seguito. Quando quest’estate mi ha contattato Pulidori, ho ascoltato con vivo interesse il progetto in cui ero coinvolto. Mi sono sentito importante, non ho esitato ad accettare. Cento è una piazza che vive di basket. Scendere di categoria non rappresenta un problema: voglio mettermi in luce, la piazza è quella giusta. Chi conosco dei ragazzi? Benfatto, Fontecchio con il quale ho giocato nelle Nazionali, anche Infanti viene dalle mie parti; altri li conosco o attraverso tornei estivi o perché li ho incontrati da avversari. Sulla carta siamo forti».
Ancora non sa se verrà utilizzato come guarda o come regista: «Può anche darsi in tutti e due i ruoli. A Corato ho fatto il play per necessità; conosco Caroldi, è più play maker rispetto a me. C’è anche Demartini, non so come verrò utilizzato. Forse da guardia, questo però è un dettaglio, lo scopriremo col tempo. Ora preferisco pensare alla squadra, c’è tanto talento, il potenziale è ottimo. Nessuno ci ha chiesto di vincere il campionato, avremo meno pressioni. Con una squadra del genere, però, abbiamo tutte le carte in regola per giocarcela».
Simone Gagliardi
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