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Bonati fa lavorare la Bondi E oggi arriva anche Rush

Bonati fa lavorare la Bondi E oggi arriva anche Rush

FERRARA. Fra i pochi “superstiti” dell’anno passato in casa Bondi c’è il preparatore atletico Rossano Bonati che, a cominciare da lunedì scorso, ha preso il gruppo biancazzurro sotto la propria ala...

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FERRARA. Fra i pochi “superstiti” dell’anno passato in casa Bondi c’è il preparatore atletico Rossano Bonati che, a cominciare da lunedì scorso, ha preso il gruppo biancazzurro sotto la propria ala protettrice.

«Durante i primi giorni valuto se ci sono delle problematiche importanti per ogni singolo giocatore – ha cominciato Bonati -; analizzo il tutto attraverso un video, cercando di capire che tipo di lavoro specifico far fare ad ognuno. Adesso stiamo facendo un lavoro di base, potenza aerobica con la corsa, lavoro di base pure a livello muscolare. Al momento, cose facili, iniziamo a far muovere i muscoli non creando alcun problema, con esercizi semplici. Dopo, piano piano, diventeranno sempre più complessi, come del resto individualizzati, in base a quelle che saranno esigenze e problematiche di ciascun giocatore».

Ha riscontrato particolari problemi durante i primi giorni di lavoro?

«Direi che è andato tutto bene fino ad ora. La prima impressione è che i giocatori hanno davvero gran voglia di fare. C’è chi guarda all’età, invece hanno tutti molta voglia di lavorare, non parlo solo dei giovani. Il gruppo ha orgoglio, si vuole lavorare per essere pronti sotto tutti i punti di vista».

A Lizzano, sabato pomeriggio, il primo test contro la Virtus Bologna.

«Ci sarà forse un po’ di stanchezza - ha continuato il preparatore atletico biancazzurro -; aspettarsi molto è prematuro, anche perché gli stranieri ancora non hanno cominciato a lavorare (Rush lo farà domani; ndr). Fino a questo momento non è sorto alcun problema particolare».

Il fatto di avere un gruppo completamente nuovo cambia qualcosa nel suo modo di lavorare?

«A grandi linee, direi di no. Ogni anno cerco di inserire qualcosa di differente, è logico che se qualcuno fosse restato dal campionato precedente avrei già saputo che cosa voleva, così la cosa sarebbe stata più semplice. Ma il fatto che ci sia questa grande voglia di lavorare è positivo. Abbiamo almeno due settimane per mettere a punto il gruppo. A breve, le cose diventeranno sempre più specifiche. Già adesso lavoriamo molto, così la variazione sarà sulla specificità: avremo sempre più basket, e meno lavoro generale. I primi giorni sono stati positivi».

Erik Rush. Ieri sera è partito dagli States. Atterrerà all’aeroporto di Bologna nel pomeriggio. Domani, il primo allenamento per l’ala ex Reggio Calabria.

Lorenzo Montanari

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