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Poli non torna alla Niagara e fa a piedi la Bologna-Firenze

Poli non torna alla Niagara e fa a piedi la Bologna-Firenze

FERRARA. È reduce da una bella impresa. Ma sportivamente parlando fa parte della schiera degli arrivederci alla 4 Torri. Neanche Federico Poli vedremo il prossimo anno in maglia granata: del resto...

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FERRARA. È reduce da una bella impresa. Ma sportivamente parlando fa parte della schiera degli arrivederci alla 4 Torri. Neanche Federico Poli vedremo il prossimo anno in maglia granata: del resto già nelle ultime due stagioni lo si era incontrato solo da avversario, in amichevoli e campionato. Ma il suo ritorno nella squadra che lo ha visto nascere ed affermarsi, quest'anno, sembrava cosa scontata. Sembrava, appunto:

«Ho comprato ieri il biglietto. A metà settembre vado in Norvegia».

Federico Poli sceglie di dedicarsi solo allo studio nei prossimi mesi:

«Resterò via almeno fino a Natale. Sarò impegnato in uno studio che riguarda la metallurgia, farò attività di ricerca in laboratorio presso il dipartimento di scienze tecnologiche dell'università di Trondheim. Questa esperienza farà parte della mia tesi magistrale, mi servirà per completare il mio percorso di studi».

Un'occasione decisamente da non perdere per il 27enne ferrarese:

«Un'esperienza di vita che volevo assolutamente fare. E poi naturalmente ci sono gli aspetti dello studio, dell'ingegneria e della lingua inglese. Da grande cosa farò? La pallavolo è da 6/7 anni che non ti consente più di viverci: le risorse si assottigliano sempre più, per cui spero che sarò ingegnere... almeno quello. Poi il resto si vedrà».

La Niagara dovrà dunque fare meno del libero ferrarese:

«In realtà la 4 Torri è abituata a fare a meno di me – dice Federico con un sorriso, ricordando i motivi che lo hanno portato a Monselice nelle ultime due stagioni –. Vediamo quando tornerò come sarò messo. Se sarò solo da allenamenti o se potrò essere utile per Ferrara o Monselice o qualche altra squadra anche come giocatore o se sarò solo uno spettatore. Devo dire che sapendo di non giocare questa stagione dall'inizio, è da fine campionato che sono fermo: mi sento molto strano, io, che sono abituato da sempre a restare sempre in forma, ma ho deciso di prenderla un po' comoda».

E della nuova Niagara che cosa pensa? Poli sponsorizza i nuovi:

«Serve un altro schiacciatore-ricevitore. Sarebbe molto utile. Poi sono contento che arrivino i miei amici Drago e Boscolo: per Drago sarà un'esperienza nuova, lui che ha sempre giocato a Monselice. Boscolo è molto dotato fisicamente. Può migliorare molto. Da tifoso della 4 Torri da sempre, mi spiace che si sia completamente sparito il gruppo storico. Di ferraresi, nel gruppo, resteranno Bernard e Govoni, che non sono in squadra da tanti anni: c'era sempre stata continuità... Sarà che ci sono cicli, uno si è chiuso, magari ne inizia un altro».

Federico Poli, dicevamo all'inizio, lascia Ferrara e l'Italia dopo aver compiuto una bella impresa: Bologna-Firenze a piedi lungo la via Flaminia militare, l'antico percorso romano. Insieme all'altro granata Federico Molezzi ha camminato e dormito sugli Appennini per cinque giorni. Un modo sicuramente originale per salutare la compagnia.

Raffaele Ziosi

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