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il lungo in cerca di rilancio

Fontecchio, la Tramec ci scommette

Fontecchio, la Tramec ci scommette

«L’infortunio è alle spalle, sto bene e posso avere il mio spazio»

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CENTO. Ha un conto aperto con la sfortuna. Luca Fontecchio, 24 anni, un talento puro ma già due gravi infortuni al ginocchio alle spalle. Ad Omegna, due anni fa, il ginocchio ha fatto nuovamente crac, da lì un lungo calvario prima di tornare in campo. Tanto lavoro, tanta terapia per tornare ad essere un giocatore di prospettiva, di valore per la categoria come conferma l’iter avuto nelle nazionali giovanili. Il ritorno all’attività è arrivato a febbraio di quest’anno, a Udine. Qualche apparizione abbastanza convincente. Ma l’impressione che il meglio debba ancora arrivare. Cento ha deciso di scommetterci, un po’ come avvenuto per Contento:

«Dal punto di vista fisico sono guarito, penso sia giusto definirmi una scommessa - attacca Fontecchio -. Devo solo giocare tanti minuti, prendere il ritmo. Tecnicamente so quello che valgo. Sto bene, ho ormai recuperato. Voglio rilanciarmi, sono stato fuori troppo tempo, ci sono anch’io e voglio dimostrarlo. Cento mi ha dato l’opportunità di far parte di una squadra forte, ambiziosa, dove posso avere il mio spazio. Sono molto soddisfatto. Udine? Dal punto di vista della squadra è andata male, siamo stati eliminati al primo turno dei play off ; eravamo forti, ma le cose non sono andate nel modo giusto. Personalmente sono stato contento di essere tornato a giocare. Ora c’è Cento, so che qui la pallacanestro è molto seguita».

Viene da una famiglia in cui si parla solo pallacanestro. Il fratello minore Simone, anch’egli scuola Virtus come Luca, sta già richiamando le sirene di oltreoceano. Gioca titolare in serie A, fa parte del gruppo della Nazionale maggiore e sogna la Nba. Nessuna invidia, anzi: «Mai stato in competizione con mio fratello - continua Fontecchio -, è giusto che abbia i suoi successi e le sue soddisfazioni. Gli auguro di avere il massimo possibile. Tra noi non c’è mai stato nessun problema. Per me questo è un anno davvero importante. Voglio il mio rilancio nel basket».

Il suo ruolo è chiaro, secondo lungo. Si giocherà con Andreaus il posto in quintetto. Titolare o no i suoi minuti li avrà per dimostrare che l’infortunio è solo un lontano ricordo: «Ci stiamo allenando seriamente - chiude Fontecchio -, il gruppo mi sembra ottimo, i ragazzi sono tutti simpatici e disponibili. L’impatto con questa realtà è stato positivo. Ci stiamo conoscendo, la società non ci ha chiesto di vincere il campionato, ma serietà e professionalità».

Fontecchio è a disposizione, sogna la stagione del rilancio.

Simone Gagliardi

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