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Virtus troppo forte Ma la Bondi non è male

Virtus troppo forte Ma la Bondi non è male

Basket serie A2/M. Il punteggio non conta, buon debutto ieri in amichevole Di Ebeling jr il primo canestro stagionale. Losi in grande evidenza

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Contava niente, il punteggio finale. Per la Bondi (out Brkic) troppo lunga, forte e “grossa” la Obiettivo Lavoro Bologna allenata da coach Giorgio Valli, ex della gara assieme al giemme Sandro Crovetti, Allan Ray e Valerio Mazzola. C’è di buono che coach Alberto Morea ha mandato in campo tutti gli effettivi a disposizione, compresi Michele Ebeling e Lucio Salafia. Giovani, altrochè “anziani”.

Come detto, Morea schiera , oltre ad Ibarra, Bucci e Lestini, pure i baby Michele Ebeling, figlio di John (d.s. biancazzurro), e Salafia. Ed è proprio di “Tatu” Ebeling (bomba dall’angolo) il primo canestro della Bondi edizione 2015/2016.

Durante i primi 10 minuti la Obiettivo Lavoro difende duramente, dall’altra parte del campo Ferrara, priva di Brkic, è anche a zona.

Allunga Bologna, con Pittman e Vitali (11-6 al 4’), al 4’ debutta Rush (per Lestini) e la Bondi resta attaccata agli avversari con le triple, ben 5 (su 11): due di Losi, una a testa di Ebeling, Ibarra e Bucci, con l’ unico cesto di Rush non da fuori. Coach Morea dà minuti pure a Verrigni e, dall’avvio della seconda frazione, a Ghirelli, dopo che il lungo Salafia, adesso in prova, è restato in campo per l’intera prima frazione.

Chiuso sotto 19-17 il primo quarto, Ferrara subisce l’ottimo avvio di seconda frazione di Pittman (sei punti consecutivi), cui risponde da fuori Ghirelli (all’11’, 6-4 parziale). Bene Fontecchio e Mazzola (10-5 al 14’), ancora di più Rush (16-12 al 17’), così il match, nonostante gli infiniti cambi, resta all’insegna dell’equilibrio. Entrambi i coach ruotano gli effettivi a disposizione, mandando in campo dei quintetti particolari. È grazie a Mazzola, Vercellino e Vitali che la Virtus allunga sul finire del primo tempo, prima sul 26-14 (19’), poi sul 26-16 conclusivo: dopo 20’ la Obiettivo Lavoro è avanti 45- 33.

Il terzo è il quarto di Jordan Losi: esperienza, leadership e punti messi a disposizione della Bondi che, anche con i canestri di Bucci e Ghirelli, resta attaccata ai più forti bianconeri per metà della terza frazione, fino al -2 del 25’ (13-11). Come accaduto già sul finire del secondo periodo, anche durante la seconda metà del terzo accade che la Virtus allunga sotto i colpi di Pittman (19-11 al 26’), Odom e Oxilia (23-11 al 27’). Al 30’ la Bondi è doppiata (30-15), ma conta niente.

Losi è l’assoluto mvp biancazzurro, nel secondo tempo soprattutto, quando si prende la squadra sulle spalle e manda a referto alcune bombe delle sue (alla fine saranno 5), chiudendo con 22 punti all’attivo. Ampi margini di crescita e miglioramento attesi da tutti i biancazzurri, da Lestini in particolare, forse fra quelli ancora maggiormente indietro. Anche gli ultimi 10’, come i primi, sono fra i più equilibrati, con la Bondi che di tutto fa per vincere l’ultimo mini tempo. Prima Losi (12-13 al 27’), poi Rush e Lestini (17-19), ma arriva il pareggio di Oxilia e l’ultima conclusione della Bondi sbagliata. Come detto, poco male.

Alberto Morea è comunque contento della prestazione dei suoi:

«Ogni volta che ci siamo ritrovati di fronte a delle difficoltà oggettive, per organico e altro, abbiamo visto la voglia della squadra di tirarsi su, cercando di fare cose positive, dopo di che magari non ci siamo arrivati. La cosa che mi è piaciuta molto è stata che la squadra ha costruito dei tiri, passandosi il pallone con fluidità, aspetto fondamentale, come del resto il fatto di riempire l’area con degli atleti che avremo. Fattori positivi che fanno decisamente ben sperare per il futuro», dice il coach della Bondi.

Lorenzo Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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