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«Giovani o no, qui si gioca»

«Giovani o no, qui si gioca»

Basket A2/M. Coach Morea traccia il bilancio della prima settimana in casa Bondi

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FERRARA. Anche e soprattutto in onore di Matias Ibarra, la Bondi deve e vuole diventare un “equipo”, una squadra. E giocoforza il processo di crescita del gruppo biancazzurro passa per allenamenti e amichevoli, come quella contro la Virtus Bologna, che, di fatto, ha chiuso la prima settimana di lavoro. Adesso diventano due gli obiettivi: a stretto giro di posta, il diesse John Ebeling conta di chiudere con il giovane Lucio Salafia; atteso invece per giovedì ad ora di pranzo l’altro americano, Mj Rhett, che debutterà a Bologna contro la Fortitudo nello scrimmage di sabato prossimo.

Alla chiusura della prima settimana di lavoro, coach Alberto Morea ha parlato così: «Di più non mi potevo aspettare, abbiamo già degli elementi molto importanti sulle cose che dobbiamo fare meglio - dice il tecnico - ed è normale che sia così. La cosa più importante è che i giocatori ancora una volta hanno dimostrato la voglia di costruire e fare una squadra, non di essere dei giocatori separati, come del resto d’intendere una pallacanestro di aiuto, collaborazione e condivisione: aspetto fondamentale, anche perché è il basket che a molti piace vedere. Se vogliamo regalare ai nostri tifosi delle emozioni, è importante che cominciamo a provarle noi per primi: contro Bologna io le ho provate e ho la sensazione che anche i giocatori l’abbiano fatto».

Morea ha utilizzato molto i giovani: «Gli under per noi sono importanti, perché fanno la squadra. È molto importante proseguire sia un discorso tecnico e fisico, sia e soprattutto un discorso di gioco. Più stai in campo, più esperienza fai, più sei pronto ad affrontare le situazioni che dopo ti ritrovi la domenica. Il mio obiettivo è arrivare sani, con la squadra pronta al debutto a Ravenna in campionato, senior e under non cambia assolutamente niente per me, è tutto uguale. I giovani dovranno continuare su questa strada, utilizzeremo la pre season per fare giocare loro dei minuti».

Aspettando Rhett e ora privi di Brkic, diventa fondamentale l’approdo di un altro lungo: «Speriamo che due assenze in un colpo solo sia un’evenienza straordinaria - ha chiuso Morea -, continuiamo a vedere ciò che ci può essere, se riusciremo ad aggiungere un giocatore, bene, ma ci tengo a ribadire una cosa: il reparto dei lunghi è coperto. L’unico dubbio potrebbe essere su un’evenienza. Adesso ragioniamo su chi abbiamo, è sempre stata la nostra politica fare con quello che c’è. Bisogna che continuiamo a rafforzare il lavoro che già stiamo facendo».

Avrà inizio oggi la seconda settimana di lavoro biancazzurra e saranno dei giorni importanti. Al Pala Dozza di Bologna, sabato prossimo, ci sarà una Bondi sempre più completa.

Lorenzo Montanari

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