Veronesi, il “Gazza” della Portuense «Voglio fare meglio»
Calcio Dilettanti. Per la giovane punta subito due gol «Devo molto al club ed a mister Labardi. Potenziale ottimo»
PORTOMAGGIORE. Eccolo l’eroe di giornata in casa Portuense. Si chiama Mattia Veronesi ed ha segnato la prima doppietta stagionale in una partita ufficiale per i rossoneri. Lo ha fatto in un’occasione speciale, vale a dire nel derby di Coppa con la Copparese. Mica male per un attaccante classe 1996 che raccoglie la pesante eredità di Alex Rolfini che il Carpi ha prelevato e girato in prestito in serie D.
«Il primo gol è nato da un traversone di Daniele Buriani - dice Veronesi -, velo di Franceschini e io ho messo la palla dentro. Per il secondo, Daniele Buriani in contropiede mi ha lanciato lateralmente, ho evitato Molossi e in diagonale ho fatto gol».
Buona la prima, dunque, per la Portuense:
«Bell’inizio sono contento, bisogna proseguire e fare sempre meglio. Sono contento per tutti e ringrazio chi ha creduto in me».
Mattia Veronesi è stato sei anni alla Spal, due anni fa era nella Berretti, poi è passato al San Felice prima di approdare a stagione in corso a Portomaggiore: «Sono molto soddisfatto della mia scelta. Ero andato in ritiro con la Triestina ad inizio anno, ma l’ambiente non mi è piaciuto. Il diesse Claysset mi ha tenuto la porta aperta, anche l’Argentana mi ha cercato, ma ho preferito i rossoneri che mi hanno trattato benissimo ed a cui devo molto».
C’è molto da fare, ma il cammino intrapreso sembra quello giusto: «Bisogna ancora ingranare e sappiamo che si può fare meglio, ma il potenziale è ottimo. Credo che possiamo fare un bel campionato, possiamo ripetere la scorsa annata e migliorarci. Dobbiamo puntare in alto e ci possiamo riuscire con umiltà e lavoro; bisogna pedalare».
Per fortuna di Veronesi, in panchina c’è un mister che conosce bene: «Labardi lo avevo già avuto alla Spal. E’ lui che mi ha dato il soprannome “Gazza”. E’ un mister fantastico, lo adoro, serio e simpatico allo stesso tempo. Sa quello che vuole e con lui mi trovavo già benissimo alla Spal».
Rispetto all’anno scorso, qualcosa è cambiato: «C’era un certo Rolfini, tanta roba. Quest’anno dobbiamo farne a meno, ma dobbiamo trovare il modo di rimpiazzarlo. Credo comunque che i pezzi forti siano rimasti, ora come ora non si possono fare paragoni. Sono convinto che le partenze di Rolfini e Braiati siano state dolorose per la società, ma la squadra ha le carte in regola per puntare in alto. Domenica ha esordito Cirelli, l’ultimo arrivato, in porta. A mio avviso ha fatto bene: è un portiere bravissimo che è arrivato per completare il reparto; si giocherà il posto con Biolcati che è altrettanto bravo».
Insomma, il derby ha consegnato agli annali un altro gioiello da seguire per tutta l’annata. A patto che Mattia Veronesi continui a lavorare sodo per migliorare. D’altronde, l’esempio di Rolfini è lì ad indicargli la strada. Dall’Eccellenza alle categorie superiori, poi, il passo non è così lungo, basta crederci e non adagiarsi sugli allori. Ma il giovane sembra saperlo da solo e non dà l’idea di volersi accontentare di due gol fatti in agosto.
Corrado Magnoni
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