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LA GRANDE INCOGNITA

Il Seregno fa ricorso al Coni per ripristinare le 60 squadre

FERRARA. «E' paradossale ufficializzare i gironi con quattro incognite. E non dimentichiamo poi che il format della nuova Lega Pro è a 60». Damiano Tommasi, presidente dell'Assocalciatori, ieri ha...

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FERRARA. «E' paradossale ufficializzare i gironi con quattro incognite. E non dimentichiamo poi che il format della nuova Lega Pro è a 60».

Damiano Tommasi, presidente dell'Assocalciatori, ieri ha commentato così la comunicazione - da parte del commissario straordinario Miele - dei gironi della Lega Pro, ove figurano X, Y, W e Z.

Ma nonostante la mossa di ieri della Lega Pro, gli interrogativi sul prossimo volto del campionato restano tanti. In primis, si attende l’esito dei processi d’appello per vedere se saranno confermate o no le sentenze di primo grado (Catania retrocesso in Lega Pro, Teramo e Savona in D, evitata la responsabilità diretta per Torres e Vigor Lamezia; Entella ed Ascoli verrebbero riammesse in B, Gubbio e Forlì in Lega Pro). Ieri la Corte Federale ha comunicato il calendario delle udienze in programma domani e venerdì all’NH Hotel di Roma: domani alle 14.30 il Catania ed alle 16 Teramo e Savona; venerdì alle 9.30 il filone “dirty soccer” (quindi i casi di Torres e Vigor).

I verdetti sono attesi entro domenica, perchè lunedì il Consiglio Federale dovrà ufficializzare i ripescaggi.

Ma sul campionato di Lega Pro pesa una seria minaccia, quella del rinvio. Monopoli, Taranto, Viterbese, Seregno, Sambenedettese e Fondi hanno presentato domanda di ammissione, ed in teoria ne verrà scelta una sola (il Monopoli) per sostituire il Castiglione, rinunciatario, ed arrivare a 54 squadre. Il problema è che la Lega Pro potrebbe anche essere riportata... a 60 squadre (con Messina, Aversa Normanna e Pro Patria in corsa per essere la 60ª)! Sembra una barzelletta, ma è così. Tutto questo perchè il Seregno ha anche presentato ricorso al Coni chiedendo appunto di aumentare il numero delle squadre da inserire nei ranghi da una a sette, per raggiungere quota 60. Il ricorso è stato affidato allo studio dell’avvocato Di Cintio, lo stesso che un anno fa fece portare a 22 il numero delle società in serie B. Il ricorso al Collegio di Garanzia del Coni contro la Federcalcio, preparato da Di Cintio sulla base del caso-Novara, si basa sull'articolo 49 delle Noif, secondo cui il numero dei club che devono partecipare alla prossima Lega Pro è fissato in 60 e che nessuna delibera è stata emessa dal Consiglio Federale per modificare tale numero. Nel ricorso viene anche chiesto di abbreviare i tempi del giudizio, rinviando l'inizio dei campionati finché non arriverà la sentenza del Coni.

Che dire? Allegria... Certe cose succedono solo in Italia. Questo calcio meriterebbe che venisse abbassata la serranda.

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