La Nuova Ferrara

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Spal, è andata bene: resta nel gruppo B

di Paolo Negri

Evitato lo spostamento nel super-competitivo A dove finisce la Reggiana. Ci sono alcune sorprese e rimangono dei vuoti

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FERRARA. Nel primissimo pomeriggio di ieri, conformemente alle previsioni dell’altro giorno, la Lega Pro ha reso nota la composizione dei gironi del prossimo campionato. Alla Spal è andata benone, visto che i biancazzurri sono stati confermati nel girone B, sulla carta assai meno competitivo del terribile gruppo A in cui è stata dirottata la Reggiana e dove si troveranno anche Alessandria, Cremonese, Mantova, Bassano, Cittadella, Padova e Pavia.

Ciò non toglie che davvero non si capiscono i criteri con cui sono stati composti i gironi. Basti pensare che le due Lupa (Roma e Castelli Romani) non sono state tenute insieme, e che alla luce dei punti interrogativi posti nei tre gruppi - per l’incertezza legata all’esito dei processi sportivi di secondo grado - è ipotizzabile che il Forlì (riammesso, al pari del Gubbio, se verrà confermata la retrocessione in serie D del Savona e del Teramo) venga inserito nel girone A, separandolo così dalla vicinissime conterranee Santarcangelo e Rimini e privandolo dei derby sia con le altre due romagnole che con la Spal. Che senso ha? Nessuno. Ecco comunque le dichiarazioni rese ieri alle agenzia dal commissario Miele, “reggente” della Lega Pro:

«La composizione dei gironi è stata stabilita sulla base di un criterio prettamente geografico con alcuni correttivi fondati su valutazioni di tipo logistico e infrastrutturale. Si è tenuto conto delle società ammesse dal Consiglio Federale nella riunione del 4 agosto e delle decisioni adottate il giorno 20 dal Tribunale Federale Nazionale».

Affermazioni che si prestano a facili contestazioni. Bastava inserire L’Aquila nel girone C per tenere le due Lupa unite nel B. E non accettando la richiesta della Torres di essere trasferita dal gruppo A al B, ecco che il Forlì - nel caso di confermata riammissione - non sarebbe stato privato di tre comodissime trasferte e di altrettanti incassi considerevoli in occasione delle gare interne. Ma la logica non appartiene più a questo calcio.

Come detto, nei tre gironi appaiono le lettere X (gruppo A), Y (girone B), W e Z (girone C). Vanno intese ad indicare le società non ancora “decise” e che usciranno appunto dai verdetti d’appello del Tribunale Federale e dal club scelto in sostituzione del Castiglione come 54ª squadra della categoria. Seguendo il ragionamento di prima, si può ipotizzare che siano Forlì nell’A, Gubbio nel B, Catania e Monopoli nel C. Vedremo, bisognerà attendere almeno il fine settimana. Intanto, domani mattina verranno composti i calendari, via il 6 settembre (salvo sorprese; ne parliamo a parte).

Tornando alla Spal, il girone B presenterà alcune trasferte logisticamente non comode (Sassari, L’Aquila, Aprilia che è in provincia di Latina). Per contro, non mancheranno gare tradizionalmente di richiamo anche a livello di presenza della tifoseria ospite, basti pensare a Pisa, Lucchese, Rimini, Arezzo, Siena, Ancona.

Quanto al livello tecnico, a priori c’è un abisso rispetto al girone A (con le squadre citate in avvio) ed al C (Lecce, Foggia, Benevento, Juve Stabia, Cosenza). In attesa della conclusione del mercato, è difficile indicare una squadra nettamente più forte delle altre. Diciamo che la Spal in partenza può sicuramente essere annoverata come una pretendente alla zona di vertice. Poi, si sa, le vie del calcio sono infinite.

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