Ebeling coccola la “sua” Bondi
Basket A2/M. Il diesse non ha dubbi: «Sto vedendo voglia di giocare insieme e di combattere. Losi è un leader»
FERRARA. Aspetta per questa mattina MJ Rhett, intanto è contento di come la “sua” Bondi sta crescendo. Il diesse biancazzurro John Ebeling coccola gli estensi:
«Non prendo in considerazione il test contro la Virtus di sabato scorso - dice il dirigente -, arrivato dopo pochi giorni di lavoro. Ma c’è una cosa che già mi è piaciuta…».
Quale?
«La voglia di giocare assieme, di fare, combattere. Chi è maggiormente esperto non ci sta a perdere. Ancora non siamo al top della forma, è troppo presto, però ho apprezzato molto ciò che ho visto: sono contento».
Anche i giovani hanno retto il campo davvero bene.
«Vero, anche perché non eravamo al completo. Salafia mi è piaciuto molto, speriamo di poter chiudere con lui la trattativa, ancora non finita. Adesso la speranza è che Rhett ci dia quello che abbiamo visto e speriamo che ci possa dare. Con il suo approdo, il recupero degli acciaccati Brkic e Rush diventiamo sempre più competitivi e completi - ha continuato Ebeling -, arriveremo al top della forma attorno alla terza-quarta settimana del mese di settembre, non prima. L’esperienza di alcuni dei giocatori ci dà già una certa qualità del gioco. Rhett ci deve dare energia, rimbalzi e stoppate, come del resto gioco in post basso: giocatore ideale per noi».
A Lizzano chi è parso già in palla è stato Jordan Losi. Non trova?
«Anche se a lui non piace sentirsi definire così, io lo reputo un giocatore vincente. Sa far vincere e sa che cosa ci vuole per farlo. Ha qualità ed è un leader, a me piace. Come ha fatto vedere sabato scorso, farà di tutto per far vincere la Bondi».
Due parole su Rush?
«Ottima persona, giocatore che sa fare tutto. Per dare un’idea del personaggio che è, arriva in campo per l’avvio dell’allenamento quando sul parquet ci sono ancora solamente i giovani: bene, lui si presenta cinque minuti prima degli altri per fare tiro. È un ragazzo che ci tiene, un professionista serio. Insieme a questa squadra è un giocatore perfetto».
Lucio Salafia e suo figlio Michele completeranno il roster?
«Di Salafia, lo ripeto, sono contentissimo; per ciò che concerne Michele c’è un discorso con la Virtus Bologna che detiene il suo cartellino, così preferisco non commentare».
Da oggi la Bondi sarà sempre più completa, il tutto per la gioia del coach Alberto Morea.
Lorenzo Montanari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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