Spal-Lucchese alla prima Poi trasferta a Rimini
Avvio impegnativo, sempre che il 6 settembre s’inizi davvero a giocare
FERRARA. La Lega Pro da ieri ha i suoi calendari. Se saranno definitivi o da rifare di sana pianta lo sapremo solo giovedì 3 settembre, quando sarà discusso il ricorso del Seregno (e altre squadre, come Taranto, Messina, Sambenedettese, Fondi e Viterbese, sono sullo stesso percorso), che chiede il ripristino per il campionato del format a 60 squadre anziché le attuali 54. Al momento, però, l’attualità è rappresentata dal fatto che la strada della Spal e delle altre compagne di viaggio nel girone B è stata tracciata.
Il commissario straordinario della Lega Pro Tommaso Miele ha deciso di procedere come da programmi, senza cedere a chi lo invitava a rinviare. Miele, ieri mattina, ha aperto il suo intervento a Firenze sottolineando che «pur alla luce delle incognite che ci hanno costretto a utilizzare delle lettere, dovevamo dare certezze alle società, il rischio era di finire tra qualche mese. Siamo stati condizionati dalla fissazione del calendario della serie B per evitare sovrapposizioni in stadi utilizzati da più società. Prende così ufficialmente il via la stagione di Lega Pro e ribadisco che s’inizierà il 6 settembre».
A chi gli chiedeva cosa succederà qualora venisse accolto il ricorso del Seregno, Miele ha risposto che «se avessi aspettato gli esiti definitivi della giustizia sportiva, forse i calendari si sarebbero fatti a Natale. Se ci saranno novità, ne prenderemo atto, intervenendo con la massima tempestività per apporre i correttivi del caso. Tutto questo per garantire l’avvio del campionato. Vediamo cosa succederà».
Non resta davvero altro da fare che attendere. E intanto dare un’occhiata al cammino che è stato tracciato ieri per la formazione biancazzurra. L’inizio non si presenta dei più agevoli, con un calendario di settembre molto tosto: per il secondo anno di fila l’esordio sarà in casa, stavolta contro la Lucchese, che da più parti viene indicata tra le possibili mine vaganti del prossimo torneo. Alla seconda giornata subito una delle gare più sentite dalla tifoseria e molto impegnativa, in casa del super ambizioso Rimini, neopromosso dalla D, ma con tanta voglia di fare un campionato di vertice. Seconda interna contro la Pistoiese, prima della trasferta a Pontedera. Ottobre vedrà la Spal in campo tre volte su quattro al “Mazza”, contro L’Aquila, Siena e Lupa Roma, a fronte della sola gara esterna di Prato. La trasferta logisticamente più complicata arriva a metà novembre, con la Spal che sarà impegnata a Sassari. Big match nel week-end del 22 novembre, quando al “Paolo Mazza” arriverà il Pisa. La sfida contro la gemellata Ancona è in calendario per il 6 dicembre. L’incognita Y (il Gubbio?) è stata abbinata alla Spal alla vigilia di Natale, chiusura dell’andata il 10 gennaio a Pontedera contro il Tuttocuoio. Tutte le date naturalmente sono puramente indicative, visto che sarà riproposto lo “spezzatino”, con gare in giorni e orari vari. Sono 9 le partite in casa nel girone d’andata e 8 quelle in trasferta, ovviamente il contrario nel ritorno.
A proposito della formazione dei gironi, c’è da segnalare che a Reggio Emilia pare proprio non essere andata giù la collocazione in quello settentrionale e la società ha manifestato l’intenzione di presentare ricorso al Collegio di garanzia del Coni. E il direttore generale della società Raffaele Ferrara ha aggiunto: «Non è stato usato il criterio territoriale, come l’anno scorso. Non è una lamentela, ma la presa in giro dà fastidio. Non puoi dire che Ferrara (vedi Spal) sia più a sud di Reggio Emilia. Va usato un criterio: quello territoriale. Altrimenti le regole non vengono rispettate».
Una situazione generale che lascia presagire nuovi colpi di scena ogni giorno.
Andrea Tebaldi
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