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Spal, campionato nell’incertezza

di Paolo Negri
Spal, campionato nell’incertezza

Pro Patria e Teramo verso il girone B. Avvio forse posticipato

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FERRARA. Mi vien che ridere, diceva quello. In realtà ci sarebbe da piangere, se non fosse che il calcio (soprattutto il calcio di oggi) è solo una piccola, piccolissima, cosa della vita. Ma lo spettacolino che sta andando in onda è qualcosa di veramente incredibile, inqualificabile. Tutto assurdo, diremmo.

La Lega Pro è nel caos. Caos gironi, caos calendari, caos campionato. Caos... tutto. Regole (comportamentali) e regolamenti calpestati, il buon senso ancora di più. Tutto tra processi, appelli, ricorsi, verdetti moderati ed altri ribaltati. Avanti c’è posto...

Oggi il Consiglio Federale

Allora. Oggi è il 31 agosto. Tra sei giorni, domenica 6 settembre, dovrebbe iniziare il campionato. Ma al momento non ci sono ancora certezze. Per averne un po’ (o un po’ di più) bisogna attendere la riunione del Consiglio federale che si terrà oggi all’Expo di Milano. Ricapitoliamo la situazione che si sta presentando:

Dopo le decisioni della Corte d’appello federale scendono in Lega Pro (dalla B), Catania e Teramo, sostituite in cadetteria da Entella ed Ascoli. Torna in Lega Pro anche il Savona (che in primo grado era stato retrocesso all’ultimo posto del girone B del campionato 2014/15 e di conseguenza condannato alla serie D), mentre Torres e Vigor Lamezia - in primo grado assolte rispetto all’accusa di responsabilità diretta - sono state riconosciute colpevoli e retrocesse in D.

Alla luce di tutto ciò i gironi della Lega Pro 2015/16, diramati martedì scorso con una X (nel gruppo A), una Y (nel girone B), una W ed una Z (nel raggruppamento C) devono essere riformulati e/o integrati.

A rigor di logica X sarà il Savona, Y il Teramo, W il Catania e Z il Monopoli, che oggi il Consiglio federale dovrebbe designare come 54ª società ammessa (al posto del Castiglione rinunciatario). Inoltre, al posto della Torres subentrerà la Pro Patria, mentre quello della Vigor Lamezia verrà preso dal Messina: bustocchi e siciliani erano i meglio classificati tra i club retrocessi nei gironi di Torres e Vigor Lamezia.

Per come sono stati concepiti i gironi la scorsa settimana, la Pro Patria finirà quindi nel gruppo della Spal, al pari del Teramo. Il che rende tutto ancora più assurdo, con la Pro che sarà l’unica lombarda mandata al Centro, costretta a trasferte lunghissime. Sarebbe bastato, o basterebbe, mettere la Pro Patria nell’A ed il Savona nel B per dare un pochino più di logica all’insieme, che già non ne ha molta in assoluto.

Rischio rinvio

Ora si annunciano nuovi ricorsi (il Catania, non pago, ha già detto che intraprenderà questa strada), che nulla sortiranno perchè in terzo grado sono ammessi i cosiddetti “ricorsi di legittimità”, non quelli di merito. Il problema, quindi, non è questo. Piuttosto: vanno definiti i gironi e bisogna anche decidere se i calendari verranno riformulati in toto o se invece si procederà solo alle sostituzioni delle squadre (e delle... lettere) che erano state inserite). A pronunciarsi, appunto oggi, sarà il Consiglio federale, ma a questo punto esiste la possibilità che l’inizio del campionato possa essere posticipato.

Il commissario Miele, reggente della Lega Pro, ha sempre assicurato di no, che si partirà regolarmente domenica 6, al limite rimandando le gare delle squadre riammesse. Però il dubbio adesso è concreto. Più che un rischio, quello del posticipo dell’inizio della stagione sarebbe un atto di saggezza. Sarebbe davvero il caso di rimandare tutto di almeno una settimana, anche alla luce della scadenza di giovedì 3 (ne parliamo a parte).

Non resta che attendere.

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