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Bondi, un’idea stuzzicante: ingaggiare Hall

di Marco Nagliati
Bondi, un’idea stuzzicante: ingaggiare Hall

Basket A2. L’ex Armani sul taccuino estense Molti i giocatori offerti: tra questi c’è Lee

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FERRARA. Tre piste possibili, per sostituirne uno. Ieri MJ Rhett ha salutato Ferrara, destinazione “ritorno a casa”. Da oggi il ds della Bondi, John Ebeling, intensificherà le trattative per individuare il miglior sostituto possibile e ridare a coach Morea l’ala-pivot straniera di cui l’organico difetta. E, al momento, sono appunto tre le ipotesi al vaglio dello staff biancazzurro. Suscettibili di cambi in corsa, certo. Ad ogni modo - per ora - Ebeling segue la pista del nome noto e importante, parallelamente a quella del giovane appena uscito dall’università. Uno tutto da scoprire, come del resto era Rhett. E come carta di riserva alle prime due, ecco la voce su un possibile ritorno: Milton Jennings. Visto due stagioni or sono a Ferrara e poi persosi l’anno scorso nell’oltreoceano cestistico. Il suo profilo lo riportiamo perché qualche sussurro è stato registrato, ma Jennings non parrebbe in questo momento in pole.

Semmai l’identikit forte (e anche di notevole impatto mediatico) è quello di Mike Hall. Si tratta di un 31enne di estremo talento mai espresso del tutto, colpa di un carattere a volte assai esuberante e indecifrabile. Un po’ come l’ex estense Ndubi Ebi, tanto per accostare Hall ad un atleta apprezzato e amato a Ferrara. Hall è capace di giocate sublimi come di amnesie apparentemente incomprensibili, ma che sia un potenziale crack per una seconda lega è fuor di dubbio. Il top della carriera dello statunitense (ma con passaporto irlandese) a Milano nel biennio 2008-2010. E suo fu il “terribile” cesto da tre che a 7” dalla sirena colpì al cuore l’allora tenera remigina Carife di coach Valli nella Serie A. Era il 9 novembre 2008, Ferrara aveva battuto la Benetton e stava iniziando a credere in se stessa. Contro l’armata Armani giocò una partita meravigliosa, tonica. Gagliarda. La stava vincendo con merito, quando Hall fiondò il sorpasso vittoria: 61-63. Per Mike, in generale, stagioni milanesi importanti (con buone prove in Eurolega) ma senza la vera esplosione. È mancato in continuità. Poi s’è un po’ perso tra Teramo, Dakota, Turchia, Israele e Spagna. Hall nel 2013 s’è sposato con una irlandese, è diventato papà. Sogna il ritorno in Italia ed essendo ancora a spasso ad inizio settembre non ha esagerate pretese economiche. Ecco perché la Bondi può corteggiarlo seriamente.

Una possibile alternativa è invece, si diceva, ripuntare su un eventuale rookie ma - visto che è possibile adesso andare su un esperto spendendo il giusto - l’idea rimane in magazzino. Tra le pieghe delle offerte pervenute alla Pallacanestro Ferrara, ieri è spuntata anche la figura di Christopher Lee il cui nome è decisamente tutto un programma. Si tratta di un’ala-pivot 31enne che ha navigato sui parquet meno nobili dell’Europa. Le ultime due annate Lee (prodotto cestistico di St. Carolina) le ha consumate a Sibiu (Romania) producendo discrete cifre ma - soprattutto - dando carisma e leadership alla squadra. Lo dipingono come buon attaccante e decisamente atletico.

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