Buratti vota Argentana «Darà fastidio a tutti E mi piace il Gualdo»
FERRARA. Si apre il sipario sul calcio dilettantistico. Domani prendono il via i campionati di Eccellenza e Promozione, mentre tra due settimane toccherà alla Prima Categoria. L’estate sta finendo ed...
FERRARA. Si apre il sipario sul calcio dilettantistico. Domani prendono il via i campionati di Eccellenza e Promozione, mentre tra due settimane toccherà alla Prima Categoria. L’estate sta finendo ed è il momento di capire cosa attenderà gli sportivi ferraresi.
«Anzitutto la maggior parte delle squadre ferraresi, ad eccezione di un paio, hanno mantenuto gli organici e ridotto i budget - spiega Lucio Buratti, ex presidente del Comacchio Lidi che adesso, nel suo anno sabbatico senza incarichi societari, fa le carte alle partecipanti -. La crisi è più acuta che nel passato, molti hanno fatto ricorso ai giovani locali; un bene per il nostro calcio, ci sarà più spazio per i talenti nostrani».
In Eccellenza, Argentana e Portuense sono tra le prime nella griglia di partenza...
«L’Argentana sarà molto fastidiosa per tutti. Ha giocatori come Marchini, che per me è ancora tra i migliori in cicolazione, Tumolo e Filippi. La società ha confermato Pagani e lo zoccolo duro degli ultimi anni: sarà una squadra molto rognosa per tanti. Copparese e Portuense sono rimaste invariate; a Portomaggiore l’ incognita è l’attacco rimasto senza Rolfini, una grave perdita. Ma ha preso Formigoni e Telloli che sono molto forti. A Copparo il centrocampo non è cambiato e resta tra i migliori della categoria; la Copparese vanta Attilio Molossi, classe 1996, per me il miglior giovane in circolazione. Il Sant’Agostino merita un discorso a parte: ha cambiato molto, ma inserito giocatori di qualità come Lodi e Fiorini. Poi, ha preso El Mouazzi che se dovesse confermarsi risulterebbe il giocatore più pericoloso per le avversarie, uno in grado di far saltare gli equilibri. Tra le squadre fuori provincia, vedo in prima fila il Massa Lombarda con l’Alfonsine, poi ci sono Sasso Marconi, con un Noselli che vale Marchini, e la Savignanese. Comunque, manca l’ammazzacampionato».
Si passa alla Promozione:
«Anche qui manca una grande favorita. Per le nostre, dico che a nomi mi piace il Gualdo Voghiera con Desiato, Gentile e Marzola, senza dimenticare il blocco con cui ha vinto i play off di Prima. Il Reno Centese fa bene a puntare ancora sui giovani, il Codifiume invece non può fare peggio dell’anno scorso; gli argentani con Pittaluga hanno uno dei migliori registi della categoria. Il Mesola ha cambiato poco e pescato giovani interessanti, ma il più forte resta Cazzadore che arriva dall’Eccellenza veneta: proverà a salvarsi. Il San Carlo arriva forte del campionato vinto l’anno scorso, ha cambiato tanto e preso Leo Rossi in panchina, un allenatore che è un lusso per la categoria. In più, adesso ha anche un giocatore come Belfiore là davanti che io conosco bene avendolo lanciato a Comacchio. La Centese fatico a giudicarla, per ora è un cantiere aperto. Tra le avvesarie mi piacciono Medicina, Casalecchio e Borgo Panigale».
Infine, una battuta sul suo futuro:
«Il mio rapporto col Comacchio Lidi è finito per le note vicende con Equitalia - conclude Buratti -; io resto nel giro a seguire il calcio dilettanti e faccio da osservatore per il Rimini; insomma, mi tengo occupato pronto a rientrare in pista».
Corrado Magnoni
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