Spal pronta al via Si punta al vertice
Le toscane e il Rimini sono le avversarie più qualificate
FERRARA. Si parte. Era ora. Il campionato di Lega Pro inizia domani, a due mesi (meno una settimana) dal giorno in cui la Spal si è radunata per iniziare la preparazione. Era tempo che si iniziasse a giocare per i tre punti.
Che torneo sarà? Difficile prevederlo. Sulla carta, di livello globale ulteriormente inferiore rispetto alla scorsa stagione. Ma anche equilibrato, teoricamente senza una favoritissima per distacco. Si sa, però, che il campo fa in fretta a smentire tutto e tutti.
Biancazzurri alè
In tale contesto va individuato il ruolo che avrà la Spal. La partenza è cruciale, il ko interno della scorsa stagione - alla prima di campionato col Pontedera -, seguito a stretto giro dall’altrettanto secco capitombolo di Savona, non fece altro che acuire le problematiche interne già intuite, col difficile rapporto tra mister Brevi e tutto l’ambiente. La successiva ripresa si rivelò illusoria, i problemi di manovra tornarono a sfociare in difficoltà di risultati e di classifica, fino all’esonero del tecnico ed all’arrivo di Leonardo Semplici. Con quest’ultimo, adesso, si lavora nel segno della continuità. La scorsa stagione è stata conclusa con un filotto di 13 risultati utili consecutivi ed i play off mancati solo a causa del minor numero complessivo di punti rispetto alle quarte degli altri due gironi. Questo pre-campionato è stato contrassegnato da 9 successi in altrettante gare. L’impianto tattico è collaudato, la filosofia di gioco pure. Ovviamente non è possibile affermare che la Spal verrà promossa (al proposito è lecito toccare ogni sorta di metallo), né che è superiore a tutto il lotto delle concorrenti, ma - allo stato - i biancazzurri partono sicuramente in prima fila, con l’obiettivo di disputare una stagione nelle zone di vertice. L’avvio interno di domani con la Lucchese, senza essere determinante in un senso o nell’altro, può dare un subitaneo orientamento - anche di ordine psicologico e ambientale - all’annata.
Le principali avversarie
Quali le concorrenti più temibili? Si rischia di essere clamorosamente smentiti, ma non sbaglia solo chi non si sbilancia. A priori appare molto intrigante la Pistoiese: ha un ottimo allenatore quale Alvini (ex Tuttocuoio, alla cui guida ha fatto miracoli per anni) ed un buon mix di esperti e giovani, con più di un giocatore di apprezzabile grana tecnica. Occhio al Rimini, che allo slancio della neo-promossa ed al fervore ambientale ha aggiunto un tecnico quale Alessandro Pane (ex Reggiana, Ascoli e Pisa) che ha lasciato le Nazionali Under 18 e 19 per tornare alla guida di un club. Confermato l’immarcescibile e talentuoso Ricchiuti, aggiunti i vari Bariti, Della Rocca e Ragatzu.
Il Siena di Atzori ha qualche nome altisonante (Portanova e Bonazzoli per tutti, oltre a Sacilotto), il portiere Bindi, il figlio d’arte Paramatti, ma va verificato. Il Pisa affidato in corsa a Gattuso e costruito a rate si affida ai vari Lupoli, Cani, Lores, però al momento non basta qualche proclama populista del tecnico per farne una favoritissima.
Può dare fastidio l’Arezzo, ma molto dipenderà da come verrà gestito il rapporto con l’esplosivo mister Capuano.
Di sicuro, la Spal non pare inferiore a queste squadre.
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