La Bondi non molla la pista Hall Piace anche Stutz
Basket A2. L’ex Armani è sempre più nel mirino degli estensi Ma se si sceglie ancora un rookie c’è il giocatore di Kentucky
FERRARA. Archiviato l’impegno agonistico di Cervia, tra oggi e domani lo staff tecnico-dirigenziale della Bondi stringerà le viti del mercato. Tornato a casa MJ Rhett causa infortunio, al roster manca un ingranaggio fondamentale: il “quattro” titolare. Il ds John Ebeling e coach Alberto Morea in queste ore saranno prima di tutto di fronte ad una scelta “filosofica”: puntare su un veterano o andare ancora a guardare le carte di un rookie?
Ne consegue, in sostanza, che in lista gli eleggibili sono due appena. Perché sì, sul fronte esperienza il nome è quello sontuoso già speso ieri: Mike Hall. L’operazione è decisamente fattibile, tanto che l’arrivo o meno del talentuoso ex Armani Milano è in linea di massima legato soltanto alla volontà del team ferrarese. Sul taccuino del management biancazzurro non sembrano esserci altri nomi caldi, nonostante i molti profili offerti in queste ore (l’ultimo, venerdì sera, è quello del 31enne Christopher Lee visto nelle ultime due annate in Romania). L’altro candidato che godrà in queste ore della massima valutazione è, invece, il giovane in uscita dall’università. Si tratta di Frederic “Eric” Stutz, interessante profilo che ha compiuto l’intero percorso giovanile giocando con gli Eastern Kentucky Colonels. Nato a Newburgh (stato di New York), Stutz ha avuto un cammino di crescita esponenziale dal 2011 (freshman) fino alla scorsa estate da senior. Ultima annata portata a termine con 32’ di impiego in campo per 15.6 punti di media e 5.7 rimbalzi. Lo descrivono come cestista che ama buttarsi in area, ma che sa diversificare il gioco offensivo anche con una dimensione perimetrale. Estroverso, chioma assai lunga, a Kentucky e nell’universo Ncaa era noto per le variopinte bandane usate in partita per tenere a bada la capigliatura. Se queste sono note di colore, la sostanza è quella di un cestista che ha decisamente stuzzicato gli appetiti cestistici sia di Ebeling che di Morea. Dirigente e allenatore sono molto tentati dalla scommessa, leggermente frenati - però - dalla considerazione che essendoci la possibilità di prendere un marpione come Hall le riflessioni devono essere accurate.
Del resto, Mike Hall può mettere sul piatto abitudine alle grandi sfide (l’Eurolega è il suo pane) e capacità di far girare il corso delle partite con giocate fuori dagli schemi. Se in Europa non s’è imposto come fuoriclasse è per via di un carattere non sempre facile da gestire. Ed è proprio per questo che la Bondi sta pensando se è il caso di accettare la sfida. Ma se Hall viene con lo spirito giusto...
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