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Spal, il popolo sogna Subito la decima

di Paolo Negri
Spal, il popolo sogna Subito la decima

Dopo il 9 su 9 in precampionato serve la vittoria più pesante

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FERRARA. Se è vero che «anche le formiche nel loro piccolo si incazzano» (Gino & Michele docet), è altrettanto innegabile che “nel nostro piccolo”, a queste latitudini pallonare, si ha il diritto di ambire alla decima. Che chiaramente non è quella agognata per anni dal Real Madrid, bensì una conquista che per i comuni mortali biancazzurri (i Galacticos popolano appunto altri pianeti calcistici) avrebbe una grande rilevanza: la decima vittoria stagionale consecutiva.

Le precedenti nove la Spal le ha conquistate in pre-campionato, tra amichevoli e Coppa Italia. La decima, appunto, rivestirebbe altro significato, altro impatto, altra proiezione sul domani. Perchè la partita di oggi (anzi, di questa sera: inizio alle 20.30, contro la Lucchese) vale per la prima giornata di campionato, Lega Pro stagione 2015/2016. E si sa quanto conti il debutto: il migliore degli inizi può dare un’impronta a tutta l’annata.

Il popolo sogna, per riprendere il refrain divenuto tormentone (piacevole) nel finale della scorsa stagione, quando la rimonta play off stava tramutandosi da miraggio a realtà. La gente del “Mazza” spera, immagina, vuole il successo sui rossoneri toscani, antichi e fieri (e sconfitti...) rivali in occasioni delle lontane, storiche, ma sempre vive promozioni in B del 72/73 e del 77/78.

Per questo mix di motivi, per fascino del passato ed importanza del presente, Spal-Lucchese non è partita banale. I biancazzurri ci arrivano di slancio, sull’onda delle citate 9 vittorie di fila, piacevole seguito dei 13 risultati utili consecutivi che hanno contrassegnato la seconda parte dello scorso campionato. L’ultima sconfitta? A... Lucca, il lontano 14 febbraio scorso. A quasi sette mesi di distanza sarebbe cosa buona e giusta consumare una sana rivincita sportiva. Nel segno della continuità biancazzurra inaugurata proprio dopo quel pomeriggio al “Porta Elisa”.

Che gara sarà quella di questa sera? Difficile, immaginiamo. Perchè la Lucchese può essere assai rognosa, se esprimerà il calcio caro al suo mister. Baldini predica un pressing continuo, portato già su difensori e centrocampisti avversari. Se i rossoneri riusciranno a metterlo in pratica, e non solo per la durata di un alito di vento, allora la Spal dovrà fare ricorso a tutte le sue qualità per trovare le contromosse vincenti. Ma la chiave di lettura può (e dovrebbe) essere anche contraria: in teoria è la Lucchese a doversi preoccupare dei biancazzurri, a cercare di neutralizzarne slancio, impeto, trame, raziocinio, solidità, efficacia.

Capitolo formazione. In casa Spal il dubbio è quello relativo alle condizioni di Davide Di Quinzio. Il talentuoso centrocampista negli ultimi tempi ha dovuto gestire un problemino di ordine tendineo, ha sostenuto allenamenti mirati. L’auspicio è quello di recuperarlo. Se non ce la facesse, probabilmente giocherebbe Bellemo: ottimo, ma con caratteristiche diverse.

Resta poi da vedere chi affiancherà bomber Zigoni: Finotto o Cellini? Col primo verrebbe riproposta la coppia della scorsa stagione e si avrebbe un elemento di “rottura”, forte in progressione, in contropiede. Con Cellini ci sarebbe un attaccante più propenso al gioco manovrato, collettivo.

Vedremo. L’importante per la Spal è partire alla grande.

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