La Nuova Ferrara

Sport

Battuto il gualdo voghiera

Il segno di mister Rossi nel debutto vincente della matricola S. Carlo

Il segno di mister Rossi nel debutto vincente della matricola S. Carlo

SAN CARLO. Ha vinto il derby all’esordio in campionato. Il San Carlo è sceso in campo senza timori reverenziali e ha battuto il Gualdo Voghiera nel ballo delle debuttanti. Erano due delle cenerentole...

3 MINUTI DI LETTURA





SAN CARLO. Ha vinto il derby all’esordio in campionato. Il San Carlo è sceso in campo senza timori reverenziali e ha battuto il Gualdo Voghiera nel ballo delle debuttanti. Erano due delle cenerentole ferraresi in Promozione (l’altra è il Mesola che ha pareggiato 0-0 col Faenza per giunta fuori casa), ma divise da un fatto molto importante. Il Gualdo Voghiera, che tra l’altro domenica era padrone di casa, c’era già stato in categoria, mentre i sancarlesi solo qualche anno fa se ne stavano appollaiati in Terza. E come non bastasse, in Coppa i biancazzurri di mister Gadda hanno passato il turno, mentre il San Carlo è stato eliminato.

Ma si era capito sin dalla vigilia che la sfida tra le due squadre non era terminata con la fine dello scorso campionato di Prima categoria. C’era un conto in sospeso che il Gualdo Voghiera, forte proprio dell’ex di turno Gianluca Marzola, voleva colmare. Non c’è riuscito per colpa e merito di mister Leonardo Rossi. Proprio l’ex tecnico della Spal e di altre società professionistiche ha cambiato il volto ad una partita che sembrava segnata. Gli oltre 200 spettatori presenti hanno potuto assistere ad un vero e proprio prodigio tattico. In tre mosse, Leo Rossi ha messo in scacco gli avversari. Fuori Ginesi, un centrocampista, per la punta Calandrino; dentro Alessandro Manfredini, ariete d’area di rigore, per l’affaticato Melucci, e l’inserimento dello scaltro Caniglia al posto di capitan Manfredini. Un altro mister, probabilmente, avrebbe rafforzato la mediana per resistere all’uomo in meno per circa cinquanta minuti. Il buon Leo, invece, si è fidato dell’ottima difesa titolare e ha ribaltato il reparto avanzato.

«Il risultato era assolutamente importante - ha detto Rossi -, soprattutto per una matricola come noi che ha giocato 50 minuti in dieci: bravi i ragazzi a non prendere gol». La rete decisiva è arrivata su rigore; gli avversari invocavano la simulazione di Belfiore.

«Non voglio commentare il rigore: non voglio sindacare sulle decisioni dell’arbitro - dice Rossi -. E’ stata una grande prestazione di squadra contro un avversario robusto, tecnico e molto prestante. Non poteva esserci esordio migliore». Resta il fatto che Leo Rossi, per la prima volta nella sua carriera, si ritrova in Promozione. «E’ un campionato bello come tutti i campionati; il calcio è bello dappertutto, non rinnego quanto fatto o quello che farò, inoltre rapportarsi con persone vere è sempre bello, questo mi dà grande serenità interiore; ho conosciuto a San Carlo persone vere e di parola».

“Vox populi” narra che il suo avvento a San Carlo sia stato favorito dall’amico Andrea Filippini, l’ex patron e presidente del Reno Centese che all’epoca della serie D aveva dato fiducia a Rossi. «E’ stato attraverso un amico in comune - commenta il tecnico -, che sono stato presentato a queste persone. E’ stata una scelta fatta con la mia famiglia; ho già dato per quello che potevo dare nei campionati che contano, il calcio è uguale in ogni luogo e non importa la categoria. Io ho solo cercato di dare un input organizzativo che penso si sia visto nella prima partita».

La prima, tra l’altro, in cui Rossi è stato seduto al suo posto, perché prima si trovava lontano da Ferrara per motivi extracalcistici.

Corrado Magnoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google