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Spal, la prima è ok Risultato e gioco

Spal, la prima è ok Risultato e gioco

Tutti bravi, con citazione a parte per Cellini e Branduani

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FERRARA. Piedi per terra. Dopo il netto successo nella gara d'esordio contro la Lucchese annichilita al Paolo Mazza, in casa Spal è il momento della legittima soddisfazione per un inizio che più bello di così non poteva essere, ma bisogna anche non farsi prendere troppo dall'entusiasmo.

Siamo certi che una persona intelligente e misurata come mister Leonardo Semplici questa settimana martellerà a dovere i giocatori biancazzurri su questo aspetto. Se questo è «il primo passo verso il sogno» lo sapremo solo con il passare del tempo ma dallo 0-3 interno d'esordio con mister Oscar Brevi contro il Pontedera dell'anno scorso a questo 3-0 alla Lucchese c'è davvero il mare in mezzo.

Questa è una squadra che ha già una sua logica e una sua identità a prescindere dagli interpreti che sono in campo. E in tutto questo non si può non dare grande merito ad un allenatore che lavora ogni giorno scrupolosamente sul campo con grande attenzione su ogni aspetto.

A chi frequenta quotidianamente il centro di via Copparo e gli allenamenti settimanali, alla visione della prima rete di Marco Cellini su assist dalla destra di Lazzari non possono non essere venute in mente le esercitazioni che il trainer toscano fa fare ai suoi ragazzi in settimana su questo tipo di azioni che vengono ripetute continuamente.

Difficile naturalmente fare citazioni singole dopo una partita di questo tipo ma una segnalazione extra la meritano sicuramente Cellini e Branduani.

Il primo ha iniziato dove aveva lasciato l'anno scorso: 18 le reti segnate nella Carrarese e 3 all'esordio con la Spal. Sul giocatore c'è nulla da scoprire: già dalle prime partite di Tarvisio e Auronzo quest'estate si sono notate l'intelligenza tattica, la propensione continua al dialogo con i compagni, il senso della posizione in campo abbinate naturalmente alla capacità (dote non secondaria per un attaccante) di vedere la porta. Tre gol poi si commentano da soli.

L'altra menzione speciale va data all'estremo difensore: l'eredità di Menegatti - portiere molto amato a queste latitudini - è sicuramente pesante ma il portiere ex Feralpi Salò, ha iniziato alla grande facendosi subito notare per due interventi nella ripresa che hanno blindato il risultato lasciando la Lucchese lontana ed evitando un patimento generale finale. Soprattutto il primo dei due ha fatto emergere una reattività notevole per un portiere di quella stazza. Per il resto difesa solida quasi in ogni momento - e quando qualcosa è sfuggito ci ha pensato Branduani - mentre un grande contributo l'hanno portato gli esterni. Sontuosa la prova di Mora sulla sinistra con cross al bacio per la seconda rete di Cellini nella speranza che l'infortunio non lo debba tenere fuori troppo a lungo e grande gara anche di un Lazzari più preciso del solito anche al momento di crossare nel mezzo.

Attenta e ordinata la regia di Castagnetti che potrà comunque crescere come anche Di Quinzio che è alle prese con un problema di natura tendinea. Se Gentile, come sempre, ha dato il suo imprescindibile contributo di sostanza recuperando palloni su palloni anche De Vitis nel finale ha mostrato lampi di ciò che potrà dare.

Quando poi anche Zigoni, impegnato domenica più ad aprire varchi ai compagni che in fase di finalizzazione, troverà la porta allora la festa potrà essere completa. Ma intanto per i tifosi spallini (grande la risposta con 4.300 presenze e se la Spal andrà avanti così saranno destinati inevitabilmente a crescere) al momento va più che bene così: c'è una società solida, un allenatore e un gruppo di giocatori di valore e un anno che consente di coltivare ambizioni. Senza esaltarsi troppo, al momento più di così è difficile chiedere.

Andrea Tebaldi

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