Zabbari, ecco un argento vivo
In redazione il giovane ferrarese vice campione europeo nell’hockey in line
FERRARA. L’hockey in line ferrarese può fare festa: vestendo i colori della Nazionale, il 16enne Raffaele Zabbari si è laureato vice campione europeo. Dal 3 al 6 settembre a Roana (Vi) si è svolta la prima edizione del campionato di hockey in line maschile Under 18. Cinque le nazionali che hanno partecipato: assieme all’Italia c’erano Francia, Repubblica Ceca, Svizzera e Lettonia. Fra i convocati azzurri anche Raffaele Zabbari del Ferrara Hockey, unico atleta dell’ Emilia Romagna. E ieri pomeriggio Raffaele è venuto a raccontare la propria esperienza in redazione. «Ho 16 anni e, spinto da mio padre Daniele, all’età di 6 anni ho cominciato a praticare questo sport: bene, da quando ho cominciato non ho più smesso». A livello di impegno, quanto tempo si allena? «Abbiamo tre allenamenti a settimana, tutti di sera, dunque non mi occupano molto tempo».
Ferrara Hockey esiste dal 2004 e quest’anno farà le categorie Under 20, Under 14 e la Serie A2 allenata da Massimo Frizzi. «Stiamo cercando di allestire una compagine competitiva - racconta Daniele Zabbari -, molto giovane, valorizzando le classi 1997 e 1998 che devono fare il salto di qualità: fra praticanti e tesserati siamo circa 40, abbiamo ambizioni di fare bene». Ma ritorniamo agli Europei. «Inizialmente ero stato preso come riserva a casa - riprende Raffaele Zabbari -, essendo interessato sono comunque salito a Roana ad assistere agli Europei. Gli allenatori mi avevano detto di portarmi il materiale che, in caso di infortuni, avrei giocato…».
Da riserva a protagonista. «Il giorno che sono salito, era l’ultima gara prima della finale, uno dei giocatori più forti aveva un risentimento muscolare, così hanno deciso di tenerlo a riposo. Ho giocato io contro la Repubblica Ceca: sono riuscito a fare gol e l’assist per la rete del successo ai supplementari. Alla fine ero contentissimo».
«È stata un’emozione grandissima, anche se non ho giocato la finale. Esserci è stata un’emozione unica: la medaglia d’argento è stata davvero un grande traguardo». Obiettivi futuri? «Dovrò migliorarmi sempre. Quest’anno puntiamo in alto: vogliamo andare in A1, così mi impegnerò moltissimo per conquistare questo traguardo. Il mio obiettivo principale è arrivare ai Mondiali U20 dell’anno prossimo. Dopo l’Europeo, il mio sogno è andare ai Mondiali». Studi? «Indirizzo scienze umane al Liceo Ariosto, devo andare in quarta superiore, ancora non so che tipo di università farò, anche se il campo della psicologia da sempre mi affascina, come del resto giurisprudenza e scienze motorie».
«Da papà - chiude babbo Daniele -, è stata un’emozione grandissima. Quando i compagni l’hanno festeggiato per il gol, il magone è stato inevitabile. A Ferrara manca la cultura sportiva diffusa, come del resto le risorse: combattiamo, cercando di fare proselitismo, anche perché questo è uno sport che piace molto».
Lorenzo Montanari
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