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Bondi e Rush, è amore reciproco

Bondi e Rush, è amore reciproco

Basket A2/M. L’ambiente coccola l’ala, che si sente già a casa: «Gruppo fantastico e città meravigliosa. Quante bici...»

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FERRARA. La Bondi coccola Erik Rush, giocatore inserito sempre di più all’interno dei giochi biancazzurri. A Imola, mercoledì pomeriggio, è risultato fra gli assoluti mattatori estensi.

«E’ stato preso per portare energia nel settore dei piccoli - dice di lui coach Alberto Morea -; è un giocatore che in alcuni momenti è nell’ombra, però è sempre presente. Anche lui deve crescere molto dal punto di vista della concentrazione sul colpire quando c’è da farlo».

E lui, l’ ex Varese e Reggio Calabria, come risponde?

«La squadra sta venendo fuori alla grande - dice Rush -, credo siamo sulla strada giusta. Stiamo lavorando duramente e capendoci sempre di più l’uno con l’altro».

Dove i miglioramenti più visibili?

«Capiamo sempre meglio il modo di giocare e le nostre tendenze; questo perché con la nostra squadra dobbiamo essere capaci di leggere diverse situazioni ed essere d’accordo fra di noi».

Dove dovrete lavorare ancora di più?

«Continueremo a lavorare sulla nostra difesa e far diventare il nostro attacco più chiaro correndo in scioltezza: questo arriverà col tempo».

A Ferrara come si sta trovando?

«Sto molto bene, mi piace molto la città e sono stato in giro un po’ per il centro e lo farò di più quando avremo più tempo libero. E’ veramente bello, ogni giorno sono divertito dalla grande quantità di persone in bicicletta. Dunque, uno stile di vita molto salutare: mi piace».

Anche dal punto di vista tattico, lei si sta ambientando al meglio. È così?

«Sì, sento che abbiamo un gruppo di ragazzi fantastico. Andiamo tutti d’accordo e usciamo insieme. Credo sia importante avere una chimica di squadra positiva».

Mercato. Continua la caccia all’ala forte straniera che dovrà prendere il posto del tagliato MJ Rhett. Ancora diversi i nomi buoni sul taccuino del diesse biancazzurro John Ebeling che, durante i prossimi giorni, avrà come obiettivo quello di arrivare a una scrematura. Certamente seguito è il croato classe 1990 Ivica Radic, adesso impegnato a Milano con gli allenamenti. Profilo interessante, quello del 208. A breve occorrerà cominciare a fare una cernita e puntare decisi su un profilo che garantisca fisicità, rimbalzi, stoppate e intimidazione d’area.

Lorenzo Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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