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Ferrara Baseball va alla final four

Ferrara Baseball va alla final four

La squadra del Duca il 20 settembre si gioca il titolo della Lega Amatoriale Uisp

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FERRARA. Non sarà Bologna-Rimini e forse non varrà l’IBL, ma c’è un’altra squadra emiliana pronta a giocarsi una finale: è il Ferrara Baseball, che al secondo campionato dopo la ricostituzione della società approda alla fase conclusiva della Lega Amatoriale Baseball, torneo organizzato sotto l’egida dell'Uisp. Col doppio successo nel girone “Euganeo” della competizione, la squadra del Duca vola alle final four del 20 settembre, insieme a Padova e alle due avversarie che prevarranno nel girone “Pedemontano” (Conegliano, Badia, San Biagio e Ponzano).Per gli estensi è un successo senza precedenti. Un risultato che sembrava difficile dopo i balbettii della regular season, persino proibitivo visto che con le avversarie dirette i ragazzi del castello avevano spesso sofferto. Nell’accogliente cornice del campo del Rugby Mirano, la giornata decisiva si apre con la sorprendente vittoria del Libertas Venezia sul Padova 88 (7-5 il finale): questo evita a Ferrara l’incrocio coi campioni in carica, obbligando però il Duca a vincere entrambe le sue gare. La prima va a segno contro i padroni di casa: i Rebels.  Ferrara pare in crisi nel terzo inning, ma reagisce: rimonta e sorpasso (7-9 il finale). Ferrara torna in campo contro Venezia nell’ora della verità: chi vince passa il turno e i precedenti stagionali sono tutti a favore dei lagunari. Ma questa è la giornata dei tabù sfatati: Benetti e Della Portella schierano un lineup dove è difficile scorgere una parte bassa e vengono ripagati con otto punti nelle prime tre riprese. Anche in difesa gli estensi gestiscono con la necessaria lucidità, c’è gloria per tutti: sul monte di lancio, il sempre brillante Abetini lascia spazio prima a Tura poi a Gentili. In difesa si alternano ben tre formazioni diverse: navigata la prima, arrembante la seconda, inedita ed efficace l’ultima, che a giochi fatti seda gli ultimi sussulti avversari con una prova mostruosa dell’interbase Carlotti. Rotondo ricama anche in posizione di esterno, Holmberg tinge il diamante a stelle e strisce, Nicholas Bettoni giganteggia in battuta come in terza base, mentre nel ruolo di catcher esordisce con lode suo padre Ivano, che prende per mano la squadra con premure e fermezze degne di un vecchio capitano di vascello. Passa Ferrara, e va alle finali, tra l’euforia dei protagonisti e la soddisfazione della dirigenza.

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