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La Meccanica Nova sulla strada giusta «Intensità e altruismo»

La Meccanica Nova sulla strada giusta «Intensità e altruismo»

VIGARANO MAINARDA. Mai dimenticare che i risultati, nella fase di preparazione al campionato, vanno sempre presi con beneficio di inventario, Ma è innegabile che la prima uscita casalinga della...

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VIGARANO MAINARDA. Mai dimenticare che i risultati, nella fase di preparazione al campionato, vanno sempre presi con beneficio di inventario, Ma è innegabile che la prima uscita casalinga della Meccanica Nova Vigarano, in amichevole ha battuto 61-52 il pari categoria S. Martino Di Lupari, ha galvanizzato la tifoseria. L'ala pivot Samantha Ostarello, arrivata dagli Usa solo da un paio di giorni, ha subito confezionato una prestazione mostruosa segnando venti punti, conquistato dieci rimbalzi e al suo attivo anche almeno un paio di stoppate strappapplausi. "Mi sono trovata subito bene con la squadra - spiega la stessa Ostarello -; abbiamo messo molta intensità e la nostra difesa è sempre stata attenta. Sono carica ed entusiasta di lavorare con il massimo impegno per migliorare e fare ancora meglio nelle prossime partite».

Pur soddisfatto, lo staff tecnico non si lascia trascinare dagli entusiasmi. «Indubbiamente abbiamo fatto un passo in avanti nell'intensità che dobbiamo mettere i campo - dice coach Marco Savini - che è la base fondamentale del gioco che vogliamo praticare. C'è ancora però molto da lavorare, la squadra è totalmente nuova e, per forza di cose, con caparbietà dobbiamo sempre insistere per cercare di migliorare il gioco d'insieme». Più che il risultato ottenuto contro la squadra veneta ha sorpreso, oltre le aspettative, la determinazione difensiva. Per tutte citiamo Amber Orrange, che afferma: «Tutta la squadra esprimeva voglia di fare. Questo mi ha trasmesso energia, caricandomi molto, e mi ha permeso di mettere in campo tanta pressione difensiva che era fondamentale risultando determinante per contenere le quotate avversarie che avevamo di fronte ». Soddisfatte anche chi opera in cabina di regia. «Abbiamo giocato sempre di squadra - ricorda Rae Lin D'Alie - e senza mai pensare solo a noi stesse. Quando abbiamo sbagliato si è sempre cercato di recuperare l'errore. Questo è un aspetto molto positivo».

«Ci siamo impegnate al massimo - replica Sofia Vespignani - e questo ci aiuta per percorrere la strada del miglioramento continuo». Pur avendo centrato due belle triple, Sara Crudo non è contenta e precisa: «Dobbiamo diventare ancor più aggressive per non far respirare le nostre avversarie». Federica Tognalini ha confermato di conoscere la strada del canestro, Martina Capoferri non è invece stata aiutata dal ferro in alcuni dentro fuori dalla distanza; ottime sono state le prove di Giuditta Nicolodi e Irene Cigliani. Il campionato dirà la verità, al momento le premesse autorizzano un cauto ottimismo.

Giuliano Barbieri

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