Questa è una Spal fluorescente
Lega Pro. Prova brillante come la maglia verde fluo, battuto il Rimini: due gare e due vittorie
La Spal si conferma. Dopo il netto successo all'esordio contro la Lucchese, ieri i biancazzurri hanno sfoderato una prova ad immagine della nuova maglia verde fluorescente. Prova di grande intelligenza, superiorità evidente e Rimini battuto a Santarcangelo. Spal a punteggio pieno, avvio da sogno, grandi promesse per il futuro.
Spal in campo con la formazione annunciata, la stessa di domenica scorsa ad eccezione di Bellemo a centrocampo in luogo dell'infortunato Gentile. Rimini con un paio di novità di rilievo: fuori Mazzocchi (autore del gol nella gara d'esordio col Tuttocuoio) e soprattutto Ricchiuti, il fuoriclasse dei romagnoli. Dentro Bifulco e Ragatzu, per il più classico dei 4-4-2.
Forsennati ma poca qualità
Biancorossi forsennati, gran ritmo ed agonismo esasperato. Molti lanci lunghi a scavalcare il centrocampo, per costringere gli spallini a rincorrere all'indietro e per cercare di innescare l'ipervitaminico Lisi a sinistra e/o le punte Polidori e Ragatzu. Niente di che, poca qualità complessiva, ma la Spal - più compassata e portata a ragionare - ha faticato ad esprimere il proprio gioco. La squadra di Semplici ha cercato la linearità ma non ha dato velocità alle manovre, risultando così un po' prevedibile e non trovando sbocchi. Sollecitato spesso Lazzari a destra, bravo a proporsi ma impreciso nella misura dei cross. Mora è stato chiamato in causa poco, quando dalla sua parte c'era invece margine per affondare. Impressioni? Spal solida e più squadra del Rimini (molto falloso, a spezzare sempre l'azione): più propensa a cercare il gioco, a restare corta. Una buona interpretazione globale, con crescita alla distanza, nonostante sia mancata la palla-gol pulita. Romagnoli pericolosi al 30' quando un lancio lungo ha innescato Lisi che ha evitato Gasparetto e Cottafava per poi servire Polidori a destra: doppio dribbling in area e tiro alto. Nella Spal mister Semplici ha invertito la posizione delle mezzeali Bellemo e Di Quinzio ed i biancoazzurri hanno espresso - non solo per la variazione - qualche buona trama. Al 40' punizione di Di Quinzio deviata in corner dalla barriera, con la Spal a reclamare il rigore per un mani. Dall'angolo schema Di Quinzio-Castagnetti, cross e deviazione di Mora per l'accorrente Gasparetto la cui conclusione a contatto con un avversario (che forse ha deviato) è finita sul palo. All'intervallo 0-0. Un appunto alla Spal? Troppe volte gli avanti sono finiti in fuorigioco.
Grande chance
Nella ripresa ottima chance per Cellini: all'8', lanciato da Cottafava, il bomber si è presentato davanti ad Anacoura ed ha cercato il tocco per aggirarlo ma il portiere non si è fatto beffare ed ha vinto il faccia a faccia. Spal avanti con insistenza, propositiva, a cercare la manovra aggirante. Al 14' Cellini di testa, parato. Preludio al gol, meritatissimo e giunto al 15' grazie ad uno spunto-capolavoro di Lazzari: ingresso in area a destra, dribbling esterno, uno scarto a rientrare e sinistro rasoterra incrociato sul palo più lontano. Delirio. Spal padrona, cambi mirati: De Vitis per Di Quinzio, Finotto al posto di Zigoni. Per tentare di rianimare il Rimini, Pane si è deciso ad immettere Ricchiuti al 29', passando al contempo alla difesa "a tre" (dentro De Martino per il terzino Varutti). Mossa tardiva e senza effetto, Spal in totale controllo fino alla fine (ci stava il 2-0, mancato da Finotto). Grande inizio di campionato: due vittorie su due, quattro reti segnate e zero al passivo. L’onda lunga di un precampionato scintillante fa sentire i suoi effetti positivi anche con i tre punti in palio.
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