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Spal, corsi e ricorsi storici per sognare

di Paolo Negri
Spal, corsi e ricorsi storici per sognare

Calcio Lega Pro. Le ultime due vittorie consecutive nelle prime due gare? Nel 97/98, anno della promozione con De Biasi

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FERRARA. Ne diamo piena facoltà: chiunque può toccare ogni sorta di metallo, anche... umano. Tant’è, il riferimento è inevitabile, come l’interrogativo che fa da premessa: da quanto tempo la Spal non vinceva consecutivamente le prime due partite di campionato?

La ricerca è presto fatta. Si deve andare a ritroso e per fare bingo si risale addirittura alla stagione 1997/98, campionato di C2. girone B: 2-0 all’esordio interno contro l’Iperzola di Baiesi e Mezzini; 1-0 esterno alla seconda giornata sul campo della Maceratese guidata in campo da Colantuono (oggi allenatore dell’Udinese). Era la Spal di Gianni De Biasi, ed a fine torneo avrebbe conquistato la promozione in C1.

Quindi il precedente è di quelli che, per chi crede ai corsi e ricorsi storici (da qui gli scongiuri di rito), alimentano i sogni della torcida. Da quel campionato, da quella duplice data (31 agosto e 7 settembre 1997), la Spal non ha mai più infilato una simile doppietta. Fino ad ora, appunto. Ci sarebbe teoricamente un altro precedente. Da calendario risulta che la Spal abbia vinto le prime due gare del 2002/03, girone A della C1: 1-0 al Pisa e 2-1 esterno a Varese. Epperò, la gara del primo turno - appunto quella col Pisa, inizialmente rinviata - venne giocata il 9 ottobre del 2002, dopo il match addirittura della sesta giornata, con la Spal che successivamente al successo di Varese aveva inanellato ben quattro sconfitte consecutive, culminate nell’esonero di mister De Vecchi a profitto di Sonzogni. Quindi, di fatto, i biancazzurri non hanno colto consecutivamente quei due successi con Pisa e Varese.

Queste annotazioni statistiche fanno capire quanto sia di rilievo il bis centrato ora dai biancazzurri di Leonardo Semplici. Una performance non casuale, ma frutto della grande continuità di rendimento trovata dagli uomini del tecnico toscano, con i numeri - ricordati più volte, ma una ripetizione non guasta - che dicono 13 risultati utili di fila nella fase discendente dello scorso campionato e 11 vittorie in 11 partite (amichevoli, Coppa, campionato) nella stagione in corso. E le cifre delle prime due gare di questo torneo parlano di 6 punti su 6, con 4 gol all’attivo e nessuno subìto, a sottolineare la solidità che la Spal ha evidenziato anche domenica a Santarcangelo: contro il Rimini i biancazzurri non hanno mai rischiato, ma proprio mai, se non in occasione della combinazione Lisi-Polidori del primo tempo quando l’attaccante dei romagnoli ha poi tirato alto. Nella ripresa, addirittura, la Spal non ha concesso al Rimini una sola conclusione degna di nota e, anzi, avrebbe potuto raddoppiare in almeno due occasioni. Semplici ha detto che nell’intervallo si è arrabbiato, ma se è vero che la Spal del primo tempo non è stata brillante, è anche innegabile che nel complesso ha denotato grande maturità. E le due vittorie di fila rimandano a ricordi piacevoli, risultando pure di auspicio. Anche se tutto, o molto, resta da fare.

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