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«Spal, viviamo alla giornata»

di Paolo Negri
«Spal, viviamo alla giornata»

Calcio Lega Pro. Il presidente Mattioli: grande avvio ma ora non ha senso parlare di primo posto

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FERRARA. Presidente Walter Mattioli, sarà... gasatissimo. O no?

«Sono contento, sì. Ma anche dispiaciuto».

Come dispiaciuto? Con una Spal che sta andando a mille?

«Eh, ma poco fa (alle 13; ndr) ho e abbiamo saputo che l’infortunio di Gentile è serio (ne parliamo a parte; ndr). Per noi è una perdita molto grave, lui è un protagonista, uno dei giocatori più emblematici del nostro organico. Insomma, non si smette mai di soffrire. E prima della terza giornata siamo già in emergenza».

Ora, visto anche che De Vitis è squalificato, tornate sul mercato?

«Probabilmente dovremo fare delle scelte che non avremmo voluto compiere adesso. C’erano dei progetti per gennaio... Valuteremo».

Gentile a parte, è facile pensare che la partenza della Spal la stia entusiasmando...

«Grande soddisfazione, sì. Domenica a Santarcangelo sono appositamente andato in gradinata, in mezzo ai nostri tifosi, unitamente alla famiglia Colombarini: il nostro è stato un gesto di solidarietà, di “attaccamento”, ed anche un segnale lanciato al Rimini, che per noi dirigenti aveva messo a disposizione solo cinque biglietti. E allora tutti là con i nostri supporters».

Se l’è goduta, la partita?

«Eccome. Tantissimo. Grande secondo tempo, mentre il primo è stato un po’ sofferto. Siamo usciti alla distanza. La squadra c’è, abbiamo ottimi elementi, vedo tutti gli ingredienti per fare un bel campionato. Poi l’esito dipenderà da tanti fattori, anche dalla componente fortuna».

La squadra contro il Rimini ha disputato una gara di grande maturità.

«E di sacrificio, di attesa. Non sono sorpreso dalle qualità morali di questo gruppo, conosco pregi e difetti dei giocatori, come la loro psicologia. Sono ragazzi che vanno tutelati sotto tanti aspetti. Questa è una famiglia».

Cosa significa per lei questo positivo inizio di stagione?

«Aver cominciato bene mi e ci riempie di gioia. Sono soddisfatto soprattutto per i tifosi, sono felice di ascoltare certe parole, certi commenti sulla serietà della società. Tutto ciò ci dà ulteriore forza per impegnarci e sostenere sacrifici».

Cosa ha provato al gol di Lazzari contro il Rimini?

«Avevo finito di imprecare da poco... Discese super e poi cross sbagliati. “Metti a posto quel piede!!!!”, gli avevo urlato. Dopo il suo fantastico gol sono stato... redarguito dai tifosi intorno a me: “E adesso, presidente, cosa dice?” Per me Lazzari è come un figlio, è venuto giovanissimo da me alla Giacomense, fa parte della famiglia, rappresenta il futuro. Sia io che la famiglia Colombarini siamo felicissimi per lui, segnando si è liberato di un peso. Dopo la gara mi ha confidato che per tre minuti dopo il gol non capiva più niente... Mi ha detto: “correvo e non capivo costa stavo facendo... mi sono dato un pizzicotto per riprendermi».

Spal prima in classifica, da sola: che significa?

«Niente. Andiamoci piano a parlare di primo posto. Pisa e Maceratese non hanno ancora giocato (in realtà hanno entrambe disputato una gara; ndr) e potrebbero trovarsi lassù con noi. Per carità, va tutto bene, ma il campionato è ancora molto, molto, lungo. Sabato la Pistoiese rappresenterà un test importante, poi andremo a Pontedera dove abbiamo bruttissimi ricordi, quindi verrà l’Aquila che è partita alla grande. Affrontiamo queste gare, poi potremo trarre qualche piccolissima conclusione. Ora come ora viviamo alla giornata».

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