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Una vittoria e due pareggi casalinghi Il bilancio delle ferraresi è in rosso

Una vittoria e due pareggi casalinghi Il bilancio delle ferraresi è in rosso

FERRARA. Due giornate, otto partite per le nostre quattro rappresentanti in Eccellenza: una sola vittoria e due pareggi, tutti casalinghi. La partenza del campionato ricorda molto quei vecchi start...

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FERRARA. Due giornate, otto partite per le nostre quattro rappresentanti in Eccellenza: una sola vittoria e due pareggi, tutti casalinghi. La partenza del campionato ricorda molto quei vecchi start automobilistici degli anni ruggenti delle corse, con le auto allineate e i piloti che correvano a salirci attraversando la pista. E qualcuno partiva molto piano, o restava persino fermo. Dire che serve pazienza è abbastanza logico e quasi scontato, anche perché non sono solo le nostre formazioni a non volare. Però, va sottolineato come serva crescita alle nostre squadre.

Per esempio: la Portuense ha sprecato un doppio vantaggio in casa; il Classe va facilmente al tiro, evidentemente, ma è un peccato sprecare la doppietta del giovane Formigoni, che gli schemi di Labardi mandano spesso all’inserimento. Se andiamo a vedere le quattro gare ufficiali, tra coppa e campionato, i rossoneri hanno segnato molto - 7 gol (3 in campionato) - ma molto hanno subito - 10 reti (7e in campionato): di solito è più difficile segnare, quindi i segnali sono tutto sommato positivi, ma si deve lavorare molto sulla fase difensiva.

«Forse non siamo forti come pensavamo», ha commentato al termine del pareggio con la Savignanese mister Simeoni. Il tecnico dell’Argentana non volava alto dopo la bella vittoria alla prima di campionato e non si strappa le vesti per il pari raggiunto nel finale, ma chiede alla squadra il grande equilibrio necessario a crescere con sicurezza. Il potenziale c’è.

Per la Copparese non è tanto il fatto di essersi svegliata tardi, quanto di essere caduta in errori che sono costati molto. La difesa giovane e un centrocampo ancora non al meglio ti fanno pagare dazio.

Infine, il Sant’Agostino: giornataccia di Lodi (capita anche ai migliori), avversario solido ma non trascendentale che si è trovato a far la partita che aveva sognato e una sensazione, per i “ramarri”, di poter fare di più. Il potenziale dei biancoverdi non è da bassa classifica e l’organizzazione di squadra è abbastanza buona da essere tranquillamente credibile a certi livelli, ma servono maggiore determinazione e concentrazione, con più concretezza in fase offensiva.

Alessandro BassI

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