La Spal punta un nome di rilievo
Calcio Lega Pro. Per il centrocampo non solo Carpani, si vuole chi possa garantire il salto di qualità
FERRARA. Il mercato della Spal resta in via di definizione. Non per mancanza di idee (che, al contrario, sono chiarissime), ma a causa di strategie precise e dei meandri del mercato. Per sostituire l’infortunato Federico Gentile, il club biancazzurro ha inizialmente puntato l’attenzione su Gianluca Carpani: giovane (classe 1993) ma già rodato (a 22 anni appena compiuti vanta già 53 presenze e 9 gol in serie D, 44 gare e 7 reti in Lega Pro e 1 presenza in B), bella struttura fisica (1.82 per 80 chili) e caratteristiche perfettamente corrispondenti al profilo che cerca la Spal: mezz’ala di passo, dinamica, che contrasta, recupera, corre, attacca, si inserisce, tira e segna; un giocatore di quantià dotato anche di discreta qualità. L’ideale per rimpiazzare Gentile. E allora, qual è il problema? L’Ascoli ha posto qualche ostacolo. Prima si è detto disponibile a cedere il giocatore, ma solo in prestito. Ipotesi non gradita alla Spal (che chiede almeno il diritto di riscatto), e rigettata pure da Carpani, che in caso di partenza da Ascoli vorrebbe un trasferimento in forma definitiva o, in alternativa, con un diritto a favore del club acquirente. In seconda battuta, dopo la partita che l’Ascoli ha giocato martedì sera contro l’Entella (recupero della prima giornata di serie B, vittoria marchigiana 1-0), il club bianconero si è preso una pausa di riflessione. Questo perchè Carpani, schierato titolare, è risultato tra i migliori in campo. Così ieri sera in casa ascolana si è svolto un summit di mercato per decidere cosa fare. La situazione è questa:
a) l’utilizzo di Carpani contro l’Entella non preclude una sua cessione (il difensore Pelagatti ha a sua volta giocato, entrando a a gara in corso, e ieri è stato trasferito al Catania)
b) nonostante sia stato schierato dall’inizio contro l’Entella, il 22enne centrocampista ascolano non è particolarmente apprezzato da mister Petrone, che anche nella scorsa stagione lo ha utilizzato part time
c) l’Ascoli sta trattando Nicola Bellomo, classe 1991, ex Chievo e Bari; per prenderlo, e rispettare il limite delle rose, deve cedere un giocatore over: Carpani o Pirrone, che è stato richiesto dal Catania (per ora senza esiti)
La riunione di ieri in casa bianconera serviva proprio per definire le strategie. L’Ascoli, in quanto ripescato in B, è tra le società - quelle riammesse in cadetteria e Lega Pro - che godono della proroga e possono operare sul mercato fino a lunedì (il limite era il 20, ma cadendo di domenica sono state concesse 24 ore in più), ma già oggi dovrebbe decidere cosa fare per Carpani.
La Spal ha quindi accettato di temporeggiare. Anche e soprattutto perchè lo staff tecnico dirigenziale e la famiglia Colombarini hanno convenuto che vista la competitività della squadra sarebbe bene acquisire un elemento di spessore, che garantisca quel “qualcosa in più”. Il d.s. Davide Vagnati è operativo a 360 gradi e, d’intesa col presidente Mattioli, mister Semplici e la proprietà, sta ragionando sulla linea da prendere, alla ricerca della soluzione migliore. Carpani piace, e non poco, ma c’è la possibilità di un profilo più elevato. Non Quaggiotto (ex Brescia), non Casini (ex Bologna e Catanzaro), che pure sono stati offerti. Si può pensare a Troiano, Botta e Schiavon? Sì, si può, ma probabilmente il nome di alto livello è un altro ancora. Non dovrebbe trattarsi di Galloppa (va a Modena) o di Guarente, resta da capire se può essere l’ex sampdoriano Renan (mancino: è una preclusione?).
Per Carpani si deve chiudere entro lunedì. Ma per il “nome grosso” - svincolato - la Spal è disposta ad aspettare oltre: per questo lunedì non si strapperebbe i capelli se non avesse già il giocatore ideale.
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