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Il Milan va a Palermo Mihajlovic: «Rivoglio la grinta del derby»

Il Milan va a Palermo Mihajlovic: «Rivoglio la grinta del derby»

Il tecnico carica la squadra in vista dell’anticipo di stasera Confermata la formazione di domenica, Balo in panchina

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Dopo aver ritrovato «il Milan che avevo in testa» nel derby perso, Sinisa Mihajlovic ha assoluto bisogno della seconda vittoria in campionato stasera col Palermo. Perché sarà anche vero che, al di là della classifica, «non ci sono 6 punti fra noi e l'Inter» capolista e a punteggio pieno, ma il serbo riconosce che «dopo tre giornate tutti si aspettavano meglio e per quello che si è visto sul campo i tre punti del Milan sono giusti». «Tutti potevamo fare meglio ma il campionato è lungo, non facciamo drammi», ha tranquillizzato l'ambiente l'allenatore, anche l'ad Adriano Galliani predica calma: «Siamo sereni, nel derby abbiamo fatto una buona partita, non meritavamo di perdere. È stata la nostra migliore prestazione in campionato. Ora speriamo che da subito al gioco si uniscano i risultati». Mihajlovic ha rivelato di voler puntare sulla «stessa squadra del derby», pur avvertendo col sorriso che «fidarsi è giusto, non fidarsi è meglio». Nei suoi piani Montolivo e De Jong possono coesistere al suo fianco in conferenza stampa, ma non nel 4-3-1-2, e per la seconda volta di fila sarà confermato l'italiano. «Se gioca uno non significa che l'altro è bruciato», ha chiarito l'allenatore, mentre l'olandese giurava di essere «pronto a giocare anche in porta». Anche Honda, a cui l'allenatore chiede di «fare qualcosa di più a livello offensivo», sembra restare titolare sulla trequarti, dietro Bacca e Luiz Adriano, ancora in panchina Balotelli che «domenica è entrato in campo con il piede giusto». Rispetto al derby «bisogna metterci molta più rabbia» è convinto Mihajlovic, consapevole che la sua squadra è quella che fin qui ha tirato meno in porta (solo 10 volte) di tutta la serie A. «Chi tira in porta non sbaglia mai - ha detto il serbo citando il suo maestro Vujadin Boskov -. Nelle prime tre partite abbiamo avuto occasioni per tirare ma abbiamo deciso diversamente. I frutti arriveranno ma bisogna tirare molto di più in porta». È un problema tecnico, ma forse anche psicologico a sentire Mihajlovic. «È difficile togliersi di dosso gli ultimi anni di critiche e fischi. Il nostro lavoro resta un gioco, dobbiamo essere bravi ad andare in campo con coraggio e la mente libera», ha ribadito l'allenatore, che ha definito quella dell'ad Barbara Berlusconi a Milanello «una visita normale». Sarà invece un ritorno a casa per Adriano Galliani, l'amichevole del 7 ottobre contro il Monza, la squadra di serie D che per cui tifa sin da bambino e in cui cominciò la sua avventura calcistica.

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