Thohir manda a casa il dg Fassone
Tre anni di incomprensioni alla base della decisione del presidente
ROMA. Marco Fassone, dg dell'Inter, lascia il club o meglio la dirigenza guidata da Thohir e da Bolingbroke che lo ha cortesemente invitato ad andare via. È un licenziamento in piena regola dopo tre anni di incomprensioni e di difficoltà. Il rapporto non è mai decollato, un pò per il passato bianconero del dirigente e un pò per alcune scelte strategiche legate al mercato e alla querelle per lo stadio di San Siro. L'Inter - attraverso il suo ufficio stampa - fa sapere di aver appreso la notizia dai media. Nè conferme, nè smentite. Solo in serata arriva il comunicato ufficiale come avvenne per Marco Branca, altro epurato della nuova era dell’Inter sempre più indonesiana. Degli anni d'oro di Moratti resta niente o quasi: l'ex presidente ha preferito rinunciare a ogni carica, lo stesso ha fatto il figlio Angelomario. Poi Branca e Fassone, entrambi defenestrati. L'ormai ex dg diserta gli impegni, va a raccogliere le proprie cose ad Appiano Gentile, saluta la squadra e lo staff tecnico. Adesso si pensa al successore, forse Javier Zanetti o lo stesso Bolingbroke, più lontana l'ipotesi di un ritorno di Cordoba. Mancini ha deciso di far allenare i suoi ragazzi all’ora di pranzo visto che domani scenderanno in campo alle 12.30 contro il Chievo. Il tecnico spera di recuperare Miranda, che si è allenato ancora a parte, così come Juan Jesus. A centrocampo il tecnico potrebbe far riposare Kondogbia in favore di uno fra Brozovic e Gnoukouri.
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