Rocco e Beatrice sempre nel cuore del Cus
Rugby. Ieri negli impianti della sezione ferrarese si sono svolti i memorial Verzola e Manes
FERRARA. Sport e commozione a braccetto negli impianti sportivi del Cus Ferrara, per l’edizione 2015 dei memorial dedicati a Rocco Verzola e Beatrice Manes, due atleti delle squadre cussine che troppo presto hanno passato la palla. Tanta gente, tanti giovani dentro e fuori dal campo, per ricordare e soprattutto per onorare la loro memoria nella maniera più bella, condividendo la loro passione: il rugby.
Con organizzazione impeccabile da parte della sezione rugby del Cus il pomeriggio si è aperto con il cerimoniale che ha accomunato a centrocampo le famiglie dei due ragazzi a tutti gli atleti intervenuti. Immancabili i mazzi di fiori per le mamme di Rocco e Titti consegnati dai capitani delle formazioni maschili e femminili presenti. Mamme capaci di sorridere sempre e comunque, dando l’impressione di essere le persone più forti in campo. Il colpo di grazia al nodo in gola l’hanno dato le note del “silenzio” suonato da bordo campo dal trombettista e più di una lacrima è scorsa furtiva.
Prima del calcio d’inizio ai due tornei disputati sui campi “Trevisani” e “Mazzanti”, il responsabile della sezione rugby Claudio Trombetta ha premiato con una targa l’arbitro ferrarese Fausto Mariotti, già fischietto internazionale e nazionale ai massimi livelli. Mariotti, se pur giovane, deve lasciare le direzioni di gara per i ferrei limiti di età che la federazione impone. Nell’occasione, il mondo ovale ferrarese ha salutato con un applauso il tecnico Jacopo Rubbi che va a Parma per motivi di famiglia ed anche le Velenose Manjola Kolndrekaj e Giuditta Ursino che lasciano ufficialmente l’attività agonistica.
Dal sapore dolce amaro sono state caratterizzate le prestazioni sportive delle formazioni estensi. La Txt ha perso di stretta misura entrambi gli incontri. Contro un Badia dall’enorme potenziale i ragazzi di Marzanati hanno ceduto 5-0, mentre 11-5 è stato il risultato del match che opponeva gli estensi alla Reno Bologna dove due calci ed una meta felsinea un po’ contestata hanno fatto la differenza sulla meta di Bondoni. Cose buone a sprazzi soprattutto in mischia ordinata, ma la giornata suona un po’ come campanello d’allarme. C’è da creare un’amalgama, da lavorare su fasi di conquista dell’ovale come la touche dove il Cus può far male: ma serve allenarsi. Se questo non succede arrivano poi i problemi. A parziale scusante l’infortunio di Cavicchi che ha rivoluzionato la mediana. Bene il giovane Leccioli in un gruppo che ha tempo per assestarsi in vista del campionato cadetto che inizierà fra un mese. Badia ha poi vinto il “Verzola” battendo la Reno 14 a 0.
La Mte Cus B ha invece vinto il “Memorial Manes” superando il Badia, il Cus A ed il Pieve di Cento. Ottime indicazioni emerse dal campo e plauso per le nuove leve apparse già in palla, affiancate dallo zoccolo duro che ha dato sicurezza nella gestione del gioco. Il Cus B ha battuto Badia 4 a 2 e Pieve 5 a 0, per poi pareggiare 2-2 il match in famiglia. Badia ha battuto Pieve 6-0 e la Mte Cus A per 2 a 1 acciuffando così la piazza d’onore. A completare il podio la Mte A grazie al successo sul Pieve per 3 a 2. Per il rugby rosa ferrarese la stagione in Coppa Italia potrebbe riservare ancora soddisfazioni.
Dario Cavaliere
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