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«Il gioco sarà duro e fisico La Bondi deve abituarsi»

«Il gioco sarà duro e fisico La Bondi deve abituarsi»

Morea fa il punto dopo l’amichevole di sabato contro la Grissin Bon Reggio In vista del campionato i biancazzurri devono produrre maggiore atletismo

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FERRARA. Ancora poco meno di due settimane e per la Bondi sarà debutto a Ravenna in campionato. A Cavriago, sabato, i biancazzurri hanno fatto bella figura al cospetto dei vice campioni d’Italia della Grissin Bon Reggio Emilia. Sono stati battuti 83-77 ma reggendo l’urto. «Che squadra ho visto? Ancora incompleta - racconta coach Morea -: l’infortunio a Bucci (botta alla tibia sinistra; ndr) ci ha messo ancor più in emergenza. Siamo stati abbastanza concreti per diversi momenti della gara, dopo di che loro fanno un altro sport per il livello di atletismo, fisicità e abitudine a giocare con contatti duri e importanti: abbiamo dovuto prendere il metro di questo tipo di sport, anche se ci dobbiamo preparare a giocare contro questo livello di fisicità. Sotto questo punto di vista abbiamo dato dei segnali positivi».

Durante i secondi 10’ è filato tutto liscio in attacco e in difesa...

«Mi è piaciuto il fatto che, dopo il loro rientro in gara, abbiamo ripreso a giocare e fare le nostre cose. Dobbiamo imparare a giocare in difficoltà, con avversari che mettono le mani addosso. È questa la vita reale, anche perché la pressione fisica che abbiamo trovato contro Reggio Emilia ce la possiamo ritrovare in campionato. Dobbiamo essere bravi a riprodurla durante la settimana: magari per dei tempi limitati, ma con dei picchi. Ci siamo prefissati questi obiettivi per arrivare al 4 ottobre: la direzione è quella giusta».

Dal 22’ al 32’ siete passati dal +13 al -12. Come se lo spiega?

«Abbiamo giocato male a pallacanestro. Reggio Emilia ha alzato il livello dell’intensità, mentre noi abbiamo cominciato a cercare certi contatti; subire una mano addosso in più. Devo portarmi a casa il terzo quarto (perso 29-14; ndr): se vogliamo conquistare dei risultati dobbiamo pensare a quei 10’ e non agli altri».

A poco meno di due settimane dal debutto a Ravenna a che punto siete?

«Abbiamo un livello di consapevolezza di quello che si può fare e di quello che ancora si può migliorare. In alcuni momenti siamo stati concreti, abbiamo raggiunto degli obiettivi che ci eravamo prefissati. Dobbiamo crescere anche non concedendo canestri facili agli altri. Per 40’ c’è stato un grande livello di fiducia fra i giocatori, questo di solito è un basamento importante per costruire una squadra e una stagione positiva».

A che punto siete con la caccia all’ala forte americana?

«Abbiamo visto molti profili, con l’ obiettivo di capire quello che realmente serve a questa squadra. La scelta che faremo sarà nella direzione di prendere il giocatore che in questo momento può essere più utile a creare una squadra, indipendentemente dai numeri».

Bucci

Niente di grave per la guardia biancazzurra Ryan Bucci (al centro nella foto in alto a sinistra), toccata duramente alla tibia sinistra durante il secondo parziale dell’amichevole a Cavriago di sabato pomeriggio. Ieri l’ex Ferentino già stava meglio. Sul fronte mercato sembra imminente la firma dell’ala Esian Henderson, in trattativa con la Bondi da una decina di giorni.

Lorenzo Montanari

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