La safety car esce due volte Ma non rovina la festa Rossa
SINGAPORE. Dopo aver dominato le libere e le qualifiche, Sebastian Vettel si prende la vittoria in una gara che non ha storia nonostante l’ingresso per due volte della safety-car. Al semaforo verde...
SINGAPORE. Dopo aver dominato le libere e le qualifiche, Sebastian Vettel si prende la vittoria in una gara che non ha storia nonostante l’ingresso per due volte della safety-car. Al semaforo verde il tedesco quattro volte campione del mondo parte in pole position ed è bravo a non farsi sorprendere dalla Red Bull di Ricciardo, che a sua volta riesce a tenere dietro un arrembante Raikkonen. Pochi giri e la Ferrari fa vedere di essere la più forte in pista con le Mercedes di Hamilton e Rosberg che arrancano dietro, alla ricerca della potenza che non c’è più e non si sa perché. Vettel allora prende il largo divertendosi ad alternare giri veloci a giri più controllati per gestire al meglio le gomme.
Si arriva così al tredicesimo giro non molto fortunato per Felipe Massa e Nico Hulkenberg, con il tedesco che va a toccare con la sua Force India la Williams del brasiliano all’uscita della corsia dei box. Prima scatta la virtual safety-car e poi, al sedicesimo giro, entra in pista la safety car vera e propria con Vettel penalizzato per la perdita di tutto il vantaggio accumulato (6-7 secondi). Quando la corsa riprende, Vettel continua a spingere rimettendo tra sé e la Red Bull di Ricciardo il vantaggio perso. Dietro, a impressionare è il ritardo accumulato dalle Mercedes con Hamilton che a metà gara lancia l’allarme ai box per un calo di potenza che lo relegherà prima fuori dalla top ten e poi mestamente ai box per un ritiro che farà parlare. L’altra Stella d’Argento resta impantanata giù dal podio mentre a bordo pista succede l’incredibile: uno spettatore entra, passeggia per un po’ sul ciglio del tracciato e poi scavalca il guardrail quando ormai la safety-car è tornata in circuito per la seconda volta. Tutte le vetture si affrettano a cambiare le gomme e Vettel riperde di nuovo il suo margine su Ricciardo. Il tedesco della Ferrari non fa una piega e si rimette in rotta verso la sua terza vittoria in stagione che trasforma già in un trionfo il suo primo anno a Maranello.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
