Rugby, l’Italia vuole ripartire dal Canada
Parola d’ordine: non sottovalutare i nordamericani. Masi torna a casa: rottura del tendine d’Achille
LONDRA. Giornata dedicata al riposo ed al recupero per la Nazionale di rugby all’indomani della sconfitta con la Francia al debutto nella Rugby World Cup inglese di sabato a Twickenham, con fitness per gli atleti della panchina e della tribuna e piscina per i titolari scesi in campo contro i transalpini. «La preparazione alla partita contro il Canada di sabato a Leeds è iniziata subito dopo il fischio finale di sabato - ha spiegato nell’incontro stampa il manager azzurro Luigi Troiani - ed in questi primi due giorni sarà incentrata soprattutto sul recupero, per poi poter lavorare al 100% da martedì». Il team manager della Nazionale è tornato poi sulla sfida con la Francia, senza nascondere l’amarezza per il risultato: «È una sconfitta dura da digerire per come si è sviluppata la partita. In questo momento, per noi, è prioritario capire come gestire determinate situazioni di gioco, in particolare come adattarci alle richieste arbitrali. Sarà uno degli aspetti cruciali di questa settimana: sottovalutare il Canada è qualcosa che non possiamo permetterci se vogliamo mantenere vive le speranze di qualificazione ai quarti». Infine, Troiani ha voluto salutare a nome della squadra il centro Andrea Masi, che in mattinata ha lasciato il raduno e la Rugby World Cup dopo la conferma della rottura del tendine d’Achille della gamba sinistra. Oggi è prevista l’ufficializzazione dell’atleta che sostituirà il trequarti aquilano nella rosa della Nazionale.
Nelle partite di ieri, il Galles ha travolto l’Uruguay 54-9. Da segnalare la presenza, tra i sudamericani, di Jorge Zerbino, nipote di Gustavo Zerbino, uno dei sopravvissuti alla tragedia sulle Ande, quando l’aereo che trasportava una squadra di rugby uruguaiana si schiantò provocando 19 vittime. I 19 superstiti si salvarono mangiando la carne dei compagni morti. Samoa ha regolato gli Stati Uniti per 25-16.
Infine, vittoria in rimonta per gli All Blacks nel difficile match contro l’Argentina. I neozelandesi si sono imposti per 26-16. I Pumas sono stati a lungo in vantaggio, fino al 16-12 del 57, quando una meta di Smith trasformata da Carter ha portato avanti definitivamente i neri.
Intanto in Gran Bretagna infuriano le polemiche per i problemi di trasporto legati alla necessità di far viaggiare da una parte all’altra del Paese di decine di migliaia di tifosi.
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