Spal, sono serviti 21 anni: 3 squilli nelle prime 3 gare
Era dal 1994 che non si vincevano consecutivamente tanti match iniziali Oggi intanto è una giornata importante per arrivare ad un centrocampista
FERRARA. La Spal di Leonardo Semplici sta provvedendo ad aggiornare le statistiche. Dopo anni e anni di “miserie”, i biancazzurri tornano ad annoverare performances degne di nota, i cui precedenti risalgono a decenni addietro. Dopo il successo di Rimini ci eravamo chiesti da quanto tempo la Spal non vinceva consecutivamente le prime due gare di campionato. Per trovare traccia di analogo exploit siamo risaliti al 1997, ai successi su Iperzola e Maceratese. Dunque, 18 anni fa.
Sabato sera, battendo la Pistoiese, i biancazzurri hanno conquistato la terza affermazione di fila nelle prime tre partite della stagione in corso: in questo caso, quando l’ultimo filotto analogo? Per trovarne traccia, si deve andare a ritroso di ben 21 anni: era il 1994. La Spal di Cesare Discepoli battè una dopo l’altra Carrarese, Alessandria e Prato. Successivamente i biancazzurri infilarono altre tre vittorie, contro Spezia (quest’ultima gara rimasta negli annali in quanto la prima disputata - in un clima di grande commozione - dopo la tragica scomparsa di Beppe Campione), Massese e Crevalcore. Dunque, 6 successi nelle prime 6 gare, un’impresa memorabile che pareva preludio ad una stagione trionfale, poi precipitata con il polemico esonero di Discepoli, l’avvento di Guerini e - addirittura - l’esclusione perfino dalla zona playoff. E’ dunque presto, adesso, per dare per scontato che questa Spal sia promessa al primo posto finale. Ma non c’è dubbio sul fatto che la squadra di Semplici abbia caratura e quadratura, carattere e forza, mezzi e qualità - in una parola, risorse - per ambire a lottare al vertice fino all’ultimo. Del resto, non si infilano serie positive, non si collezionano vittorie, non si riaggiornano le statistiche (come dicevamo) se non si possiedono basi solide. Le possibilità per far bene ci sono tutte. Ovvio che servono conferme, che vanno superati nuovi e costanti esami, che le difficoltà non mancheranno, ad iniziare da sabato sul campo del Pontedera-tabù.
La Spal vista con la Pistoiese ha compiuto una bella impresa per conquistare i tre punti, ma in rapporto alla gara con i toscani dovrà compiere dei progressi. Soprattutto sul piano della gestione del pallone, del fraseggio. E per riuscirci dovrà risolvere le problematiche emerse a centrocampo. L’infortunio di Gentile (fuori a lungo dopo l’operazione resa necessaria dalla lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro) ha privato il reparto dell’uomo di maggior corsa, agonismo, capacità di interdizione come di inserimento. Bellemo, che lo ha sostituito, è un giovane di grandi qualità, col futuro in mano, ma possiede caratteristiche diverse, non ha il passo della mezz’ala, o lo stesso passo di Gentile. Dal canto suo, Di Quinzio convive da tempo con un fastidio tendineo che ne condiziona il rendimento. De Vitis era fuori per squalifica e necessita ancora di lavoro per recuperare la condizione dopo il lunghissimo stop causa i noti infortuni di epoca sampdoriana. Ecco perchè la Spal interverrà sul mercato. Pareva vicina a Carpani, poi l’Ascoli lo ha ritirato dal mercato ma con il Cesena il centrocampista si è riaccomodato in panchina ed è entrato solo nella ripresa: oggi, ultimo giorno di mercato per i club riammessi, verrà ceduto? Botta, altro papabile, ora interessa pure al Pisa. Schiavon, a contratto con l’Avellino, potrebbe arrivare solo con un “trasferimento in deroga”. Giorno è stato offerto ed ha qualità, ma la sensazione è che la Spal stia cercando altro e l’abbia anche individuato. Nomi ne girano, importanti, da Renan a Pulzetti. Ore calde.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
