Niente salti nel buio Ci sarà un acquisto se garantirà un plus
FERRARA. La Spal riflette, valuta, soppesa. Parliamo di mercato, ovvio. E della necessità, o della possibilità, di ingaggiare un centrocampista, per supplire all’ormai nota e lunga assenza di Gentile...
FERRARA. La Spal riflette, valuta, soppesa. Parliamo di mercato, ovvio. E della necessità, o della possibilità, di ingaggiare un centrocampista, per supplire all’ormai nota e lunga assenza di Gentile (tenendo anche conto del fatto che Di Quinzio non è al meglio a causa di un problema tendineo, e che De Vitis è alla ricerca della miglior condizione). L’ultimo summit tra il patron Simone Colombarini, il presidente Walter Mattioli, il d.s. Davide Vagnati e mister Leonardo Semplici ha confermato la linea comune: un acquisto solo se si ha la certezza di ingaggiare un elemento che garantisca un valore aggiunto. In casa Spal si ritiene che l’attuale organico sia di livello alto per la categoria, i fatti dicono che la squadra sta funzionando, così non si intende acquistare un giocatore solo per buttare un nome in pasto a tifoseria ed opinione pubblica, rischiando tra l’altro - con un ingaggio non mirato - di alterare gli equilibri collettivi e di spogliatoio. Il ragionamento è plausibile, non fa una grinza. Comprare per comprare non ha senso, non serve. Stando così le cose, però, la ricerca non è semplice. L’ascolano Carpani aveva il profilo giusto, ma i marchigiani lo hanno ritirato dal mercato poco prima della chiusura delle liste. La Spal stava quindi, e sta, valutando diversi nomi. Ne sono stati offerti a iosa (Quaggiotto, Casini, Giorno...), ci sono svincolati ancora alla ricerca di club (Botta, Renan, Pulzetti, Parravicini, Remedi, Sciacca...), ma chi per un motivo, chi per l’altro, non hanno i requisiti cercati (non perchè non siano giocatori di valore, sia chiaro). La Spal ha quindi deciso di attendere le indicazioni della gara di sabato a Pontedera. De Vitis ci arriverà con due settimane di lavoro in più, Mora può essere utilizzato da mezz’ala, Spighi pure.
Sensazioni? Il saggio prendere tempo della Spal potrebbe anche celare il tentativo di giungere a Schiavon (che ad Avellino non gioca) attraverso il “trasferimento in deroga” che richiede tempi tecnici non di... due giorni.
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