Mercato e stadio, Spal a tutto campo
Per l’interno il tempo è a favore di Schiavon. E con l’assessore Merli si parla di un impianto adeguato o di uno nuovo
FERRARA. Spal attivissima. Su tutti i fronti. La proprietà ed il presidente Walter Mattioli stanno moltiplicando gli incontri per strutturare il club sempre più e sempre meglio, con una visione a 360º. Ovvia l’attenzione all’andamento della squadra, ma si opera anche in altre direzioni. Di marketing e nuove partnership si è già parlato nei giorni scorsi, ora focalizziamo l’attenzione su due aspetti, uno attuale ed uno futuribile: il mercato e lo stadio.
Si lavora per la mezz’ala
L’infortunio e la lunga assenza di Gentile - al di là del danno arrecato al gruppo ed al dispiacere per l’atleta - hanno modificato i piani tracciati dalla Spal. Che nel proprio budget aveva ritagliato una disponibilità da sfruttare a gennaio per ingaggiare Eros Schiavon, vecchio sogno di dirigenza e staff: constatata l’impossibilità di acquistarlo entro la sessione estiva del mercato, la Spal si era ripromessa di centrare l’obiettivo nel corso della finestra invernale. Ora si è dovuto ridefinire il tutto, proprio per colmare il vuoto creato dall’assenza forzata di Gentile. Quando la società dice che non c’è fretta, che acquistare per acquistare non ha senso, che una valutazione verrà fatta sulla scorta delle indicazioni che fornirà la gara di sabato a Pontedera, è nel giusto. Si tratta di una posizione equilibrata, saggia. I giocatori potenzialmente agganciabili sono sicuramente di qualità, ma per un motivo o per l’altro non corrispondono al profilo: Botta (concorrenza a parte) ha esperienza e valori indiscutibili, ma è mancino ed è più centrale da mediana “a due” che mezz’ala; Quaggiotto non è propriamente un interno; questi due elementi, al pari di altri, sono fermi da mesi, non avendo squadra; Parravicini, Remedi e Sciacca non hanno le caratteristiche cercate; Renan è mancino ed ha costi elevati; Pulzetti è fermo da maggio ed ha anche subìto un intervento chirurgico; Casini e Giorno non convincono in toto. Il temporeggiare della Spal è opportuno, e non va confuso con l’immobilismo. Ribadiamo quando detto ieri: tutto lascia credere che il club lavori sottotraccia per giungere alla liberazione di Schiavon dall’Avellino, con rescissione o trasferimento in deroga che dir si voglia. Serve tempo, per questo la Spal se lo prende. E se arrivasse Schiavon, la Spal si doterebbe di un Gentile di categoria superiore. L’uomo giusto, l’ideale.
Il Comune è vigile
Non solo gli aspetti sportivi. Fuori dal campo si pensa al... campo. Inteso come stadio. Tutto ciò nel caso che... «Non diciamolo - rimarca l’assessore allo sport Simone Merli - il riferimento è a ciò che tutti auspichiamo (la promozione in serie B, esoneriamo l’assessore da incombenze scaramantiche; ndr). Da mesi io e l’assessore Modonesi monitoriamo la situazione con grande attenzione, pensando a quanto necessario per eventuali necessità. Ragioniamo per capire cosa è meglio fare, rapportandoci ovviamente con la società. Pensiamo a ciò che è fattibile ed alle risorse, pubbliche e private».
“Mazza” ammodernato o un impianto nuovo? «E’ prematuro parlarne - dice Merli - ma si sappia che siamo pronti a tutto, perchè non vogliamo essere in ritardo, arrivare impreparati se e quando bisognerà intervenire. Ma sia ben chiaro: tutto con serenità, con molto criterio ed equilibrio, perchè si parla di risorse pubbliche e le esigenze sono tante, in un sistema di priorità che contempla anche i tanti impianti, occupati anche da bambini, da seguire sul territorio. Si deve fare ciò che è meglio per la città».
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