Bondi in crescita e giovani reattivi De’ Longhi battuta
Basket A2. I biancazzurri s’impongono nel test a Treviso Morea: serve più profondità. Pillastrini: bella Ferrara
TREVISO. Due parziali vinti, il primo e il quarto; il secondo perso di misura, il terzo pareggiato. Così è andato ieri pomeriggio a Treviso il test di una più che buona Bondi, al cospetto di una De’ Longhi priva di Negri. A Cavriago, con Reggio Emilia, aveva premiato in quintetto Verrigni. A Treviso, coach Morea ha optato per Ghirelli, che, da par suo, ha prontamente risposto con 4 punti in un amen.
Allunga subito, la Bondi (6-12 al 4’), anche grazie all’ottimo Lestini (8 punti per l’8-17 del 5’). Treviso non ci sta e rientra con Fabi, Powell e Rinaldi (18-21 al 9’). Chiuso avanti 18-24 il primo parziale, nel secondo Ferrara allunga con il baby Salafia e Bucci, arrivando fino al +12 al 12’ (0- 6 parziale e 18-30 complessivo). Dopo di che, molto equilibrio: al 16’ è 11 pari parziale (Ancellotti e Corbett mattatori), al 18’ 17-18 (ok Brkic, Losi, Rush, Bucci ed Ebeling). I secondi 10’ finiscono 21-18, 39-42 è il computo totale.
Anche il terzo quarto vede l’ottima partenza della Bondi, trascinata da Rush, Losi e Brkic: al 26’ è 7-13 parziale. La De’ Longhi riesce a rientrare con l’asse americano Corbett- Powell, con il secondo autore di 9 punti durante la terza frazione, che si chiude 17 pari. L’equilibrio continua a regnare da una parte e dell’altra. Powell cerca di spezzarlo in avvio dell’ultimo quarto: al 32’ è 9-2 parziale (65-61 complessivo), però sale in cattedra il giovane Michele Ebeling, capace di 8 punti (10 totali) per il -1 parziale Ferrara (11-10 al 35’). Lestini si scatena al tiro da fuori: tre triple consecutive per il nuovo allungo biancazzurro (al 36’ è 13-19). Durante gli ultimi 4’ Treviso cerca di conquistare l’ultima frazione, con Powell che ci prova fino alla fine, ma la Bondi è più lucida, conquistando così parziale (18-19) e gara: 74-78 è il finale.
In attesa di Henderson, a caldo coach Morea analizza così: «Abbiamo bisogno di essere più profondi e meno superficiali, per profondità intendo di raccogliere ciò che è vicino all’area, in attacco e in difesa. Di positivo ho visto un discreto livello di fiducia in ciò che si fa, anche per un compagno. I giovani? Bisogna essere molto più precisi».
E coach Stefano Pillastrini, ferrarese doc: «La Bondi? Squadra fluida, giocatori esperti. Henderson aggiungerà atletismo, Ferrara sarà molto competitiva».
Lorenzo Montanari
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