Il Galà del Coni fa brillare tutte le stelle ferraresi
Martinelli, Donegà e Caccia i super atleti. Ultras e commozione per Fabbri
FERRARA. Parata di stelle al Gran Galà dello sport che si è svolto ieri per la sua decima edizione. Al teatro Nuovo, tutti i migliori atleti del 2014 si sono ritrovati per dare vita ad una grande festa voluta dal Coni provinciale. Stelle tra le stelle gli atleti dell’anno: Giada Martinelli (nuoto), Matteo Donegà (ciclismo, giovane atleta), Alessandro Caccia (boxe): «E' stata una stagione esaltante - dice Alessandro Caccia, campione italiano dei pesi welter -; noi pugili abbiamo conquistato importanti titoli e continueremo ad affrontare il 2015 con grande determinazione per raggiungere ulteriori traguardi. Il 31 ottobre sarò contro Michele Esposito a Ferrara per difendere il titolo; dopo tre anni torno a combattere nella mia città». Allenatori dell’anno, Massimiliano e Alessandro Duran. Cerimonia aperta nel ricordo di G.B. Fabbri e dei suoi giocatori che l'hanno chiamato maestro. “Ci resterai sempre nel cuore Battista” esordisce così Alessandro Sovrani presentatore della serata assieme a Valentina Brunetti, dopo che sullo sfondo sono state proiettate le immagini di repertorio della magica promozione in B con G.B. Fabbri sollevato allo stadio dai tifosi. Salgono sul palco Francesco Colombarini, Walter Mattioli e mister Semplici. A ricevere il premio per G. B. Fabbri ecco invece i figli Giorgio e Giulia assieme all'adorata nipotina Alessia. «Sono felice di essere qui - ha detto Michele Paramatti, ex spallino e juventino -: il mister mi ha insegnato molto». Per la cronaca, una quindicina di ultras della Spal hanno animato l'inizio del Galà con cori e tifo da stadio. Il loro cuore spallino si è ulteriormente scaldato nel vedere tra gli altri Mangoni, Servidei, Labardi e Paramatti eroi del recente passato spallino.
Grande protagonista è stata poi Alessia Maurelli, campionessa del mondo di ginnastica ritmica a Stoccarda con le Farfalle D'Oro che a sorpresa è arrivata da Roma con la divisa dell'Aeronautica per cui ha prestato giuramento ieri mattina. Non doveva esserci, invece ce l'ha fatta: «Sono orgogliosa di lei, quando se ne parla mi luccicano gli occhi - dice la sua allenatrice Livia Ghetti dell'Otello Putinati -; il suo successo è frutto di anni di lavoro e sacrificio. Adesso mi concentro sulle future campionesse, prima tra tutte Martina Santandrea». Non solo campioni nell'ambito di una cerimonia entusiasmante fin dalle premesse, ma anche personaggi vicini al mondo dello sport ferrarese. «Hanno ricevuto per me il premio alla carriera i miei figli Sandro e Claudio - dice Luciano Bratti, fiduciario provinciale della federazione pallavolistica -: problemi fisici mi impediscono di essere presente a malincuore. Ma con l'animo, col cuore e con la testa mi sono sentito in mezzo a persone che condividono la mia passione per lo sport. Ho ricevuto, e ne sono grato, la medaglia d'oro per l'attività di volontariato nella pallavolo: ho iniziato a 21 anni con l'Uisp, poi per 40 anni sono stato dirigente nella 4Torri prima di entrare nel comitato provinciale per 32 anni». Stelle d’oro anche per Valentino Frilli (nuoto) e Pier Luigi Poppi (boxe). Stella d’argento a Vittorio Bruni (pattinaggio).
«Ho ricevuto la stella di bronzo dal Coni nazionale - aggiunge Dario Cavaliere -, merito dei quarantanni di attività sportiva agonistica iniziata nel 1974 e finita quanto avevo 43 anni. Insomma, un bel po' di tempo speso nel rugby. Sono dirigente della nazionale di rugby di vigile del fuoco e dirigente del Cus Ferrara. Abbiamo vinto svariate medaglie ai mondiali di categoria: la squadra dei Vigili del Fuoco ha un certo valore, una sua credibilità. Il Cus, invece, è sempre stata casa mia. Anche nello sci mi sono sempre impegnato, come dirigente sono il fiduciario provinciale per gli sport invernali. Ma finito il traino mediatico di Compagnoni e Tomba, quando c'erano 12 sci club, ora non ce ne sono più a parte quello di Cento». Ed ecco la pallamano con un giocatore che ha fatto la storia degli ultimi 40 anni. «Ho ricevuto la benemerenza alla carriera: avrei voluto farne a meno, la voglia di giocare c'è ancora - dice Andrea Ansaloni -; grande serata che fa bene allo sport ferrarese». Premio speciale alla carriera anche ad Emanuela Benatti. E tra i premiati ecco il Canoa Club con Giuseppe Alberti presidente del C.I.P. Ferrara. «Lo sport per disabili ha ricevuto il giusto riconoscimento alla sua attività - dice - e poi siamo già iscritti al campionato nazionale di calcio a cinque per ipovedenti; insomma, stiamo lavorando per permettere a tutti di praticare sport a grandi livelli e abbattere le barriere». Medaglia doro Coni a Marcella Tonioli (arco). Infine, ecco il più importante premio alla carriera: il diamante. «Incredulità, ma grande onore per questo prestigioso riconoscimento - dice Giorgio Bianchi della Fip -, e ringrazio la commissione che mi ha voluto celebrare in una serata tanto speciale».
Corrado Magnoni
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