Spal con tanti bluff per cercare il poker
Gara difficile, assenze e dubbi. Ma i biancazzurri ci provano
FERRARA. Sedersi al tavolo da poker é diventata moda comune tra gli sportivi. Quelli del calcio (da Ronaldo Fenomeno a Candela, tanto per citarne due noti) non si esimono dalla pratica. Che oggi coinvolge anche la Spal. Metaforicamente parlando, ovvio. Il campo sostituisce il tavolo. Ma sempre verde é. Così come é comune l’obiettivo: fare poker, appunto. Tradotto, per i biancazzurri - impegnati oggi alle 17.30 a Pontedera - significa provare a centrare quattro vittorie consecutive nelle prime quattro giornate di campionato. Impresa ambiziosa, l’asticella viene spostata sempre più in alto. L’Inter ce l’ha fatta (anzi, adesso é già a quota cinque... A proposito: la Spal non è per antonomasia l’Inter della serie C?), il Livorno - in B - pure. Si confida nello spirito di emulazione degli spallini. E, soprattutto, nelle loro capacità.
Diciamo subito che il compito non sarà facile. Il campo toscano non è amico, la squadra granata neppure. Nella scorsa stagione la Spal ha perso due volte su due a Pontedera (sia contro il Tuttocuoio che contro l’undici di Indiani), e sia all’andata che al ritorno contro il Pontedera. Ricordiamo anche, se e per quanto può contare, che nel 1998 (l’8 febbraio), la Spal di De Biasi faticò tremendamente per imporsi sul terreno dei toscani (1-0 maturato solo all’83’, gol di Gennari). Vabbè, di tempo ne è passato, tanto o poco in funzione delle epoche. Di sicuro questa é un’altra Spal rispetto a quella della scorsa stagione.
Oggi però i biancazzurri saranno confrontati con difficoltà a priori non sottovalutabili. Parliamo dei problemi di organico. Assenze ed incertezze, con la variabile rappresentata - proprio come ad un tavolo da... poker - dai bluff che mister Semplici può o vuole o é costretto a concedersi. Di sicuro mancherà Gentile, purtroppo sarà una costante per mesi. Poi sarà certamente out capitan Giani, nemmeno convocato dopo i problemi accusati nei giorni scorsi. Nella lista dei venti figurano invece Gasparetto, Mora (entrambi in forte dubbio dopo la seduta di giovedì) così come Di Quinzio, ferri e De Vitis.
Il fatto che Gasparetto e Moria ci siano, significa (almeno in teoria) che sono utilizzabili, altrimenti non si vede per quale motivo figurino tra i convocati. Certo può essere che Semplici si riservi la decisione nell’imminenza della gara odierna. La seduta di rifinitura di ieri si é svolta a porte chiuse, quindi é difficile ipotizzare tutte le scelte. Probabile che l’allenatore nel limite del possibile non voglia rivoluzionare la formazione: se Gasparetto non ce la facesse, giocherebbe Ceccaroni, con Silvestri sul centro-destra, e così ci sarebbero due centrali su tre forzatamente cambiati rispetto alle precedenti gare; mancasse anche Mora, la difesa rischierebbe di essere modificata per tre/quinti. È altresì plausibile che l’allenatore compia le scelte valutando pure la possibilità/necessità di cambi obbligati in corsa, considerando che da tempo Di Quinzio convive con un fastidio tendineo che non gli consente di esprimersi al top, e che De Vitis (di nuovo disponibile dopo la squalifica) non ha ancora autonomia per 90 minuti. In attacco, invece, il ballottaggio é di natura tecnico-tattica, probabilmente tra Cellini e Zigoni. Insomma, ipotesi, variabili e soluzioni sono davvero parecchie. In assoluto ci sta anche l’idea di Spighi e Mora mezzeali, con Beghetto terzino sinistro, ma significherebbe davvero cambiare tanto, troppo, e tutto in una volta.
La Spal dovrà essere brava a superare le difficoltà contingenti, i piccoli o grandi problemi di giornata. Serviranno intelligenza ed attenzione per leggere bene la gara ed interpretarla di conseguenza, sfruttando gli spazi ma senza rinunciare al gioco, al possesso: il palleggio sarà fondamentale per eludere i ritmi ed il pressing di un Pontedera che si annuncia indiavolato, che recupera Vettori in difesa, che riproporrà il 4-3-3 e che metterà in vetrina il gioiellino Kabashi: occhio al talento albanese.
Sul campo la Spal cercherà il poker. All-in, puntiamo tutte le chips.
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