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La Spal cala un magico poker

dall’inviato Paolo Negri
La Spal cala un magico poker

Calcio Lega Pro. Sbancata anche Pontedera, quattro vittorie in altrettante gare

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La Spal non si ferma. È un rullo compressore. Sbancata anche Pontedera con un micidiale uno-due firmato da Finotto (tre reti nelle ultime due gare). E fanno quattro vittorie in altrettante partite. Il pieno. Il primato saldamente in mano. Grandi prospettive. Intanto, il poker è servito.

Spal senza gli infortunati Giani e Gentile, e con Mora (acciaccato nei giorni scorsi) inizialmente in panchina. De Vitis mezz’ala destra, Beghetto terzino sinistro. Pontedera con l’abituale 4-3-3. Avvio molto cauto dei biancazzurri, anche per adattarsi alle esigenze di una gara disturbata da un vento molto forte: sembrava di essere al vecchio “Militare” di Catanzaro... Poco alla volta la squadra di mister Semplici è però salita di regime, curando molto il possesso palla, la circolazione. Un pelo lenta, ma costante. Al 14’ riesce alla perfezione la combinazione Beghetto-Cellini e segue l’ottima palla per Finotto in area sul centro-sinistra: l’attaccante è in vantaggio, ma non protegge adeguatamente la sfera, così Polvani lo anticipa. Dopo una punizione, al 19’, dell’interessante Kabashi - neutralizzata in angolo da Branduani - la partita è entrata in una fase scoppiettante. Merito della Spal, ovvio. Al 25’ Beghetto, di destro, ha pescato alla grande Finotto, che ha eluso il fuorigioco ed è entrato nei sedici metri, ma, anziché fare un altro passo e tirare, ha preferito mettere in mezzo per Cellini, facendolo in maniera imprecisa. Al 26’ ancora Kabashi, e sempre su punizione, ha nuovamente sollecitato Branduani, ma la gara era saldamente nelle mani della Spal. Al 27’ superba verticalizzazione di Castagnetti, dalla propria metà campo, a imbeccare ancora Finotto, come sempre in area sul centro-sinistra: controllo approssimativo, tale da consentire a Vettori di rifugiarsi in corner. Ma proprio Finotto, al 30’, ha segnato il gol del vantaggio: ottima e prolungata azione manovrata spallina, con De Vitis a recitare un ruolo preponderante; sfera a Castagnetti e gran botta di sinistro dalla distanza. Pallone fluttuante, ok, ma l'intervento di Cardelli (portiere senza struttura) è stato particolarmente goffo, e sulla “redonda” smanacciata a un palmo dalla linea si è fiondato appunto il “Fino” per la ribattuta in rete. Spal in totale controllo e ancora pericolosa al 35’ (Finotto per Beghetto, bel cross, colpo di testa di Cellini a lato) e al 41’ (Finotto all’indietro per De Vitis, tiro strozzato e fuori). Prova di sostanza, maturità e superiorità tecnica dei biancazzurri. Il punteggio poteva essere più ampio già all’intervallo.

Nella ripresa, clamoroso al 6’: palla per Lazzari, scatto, ingresso in area, dribbling e contro-dribbling fino al contatto con Vettori. Lo spallino a terra. La sensazione è stata del rigore, netto, ma l’arbitro ha ammonito Lazzari per simulazione. Ingeneroso. Spal a un passo dal 2-0 al 10’: corner di Di Quinzio, imperiosa incornata di De Vitis e salvataggio sulla linea di A Gemignani, poi shoot di Cottafava alto. Dopo una fase di stanca, e la sostituzione di Di Quinzio con Bellemo, la Spal è tornata a farsi viva al 25’ con una sventola di De Vitis malamente boxata in angolo da Cardelli. Un attimo dopo il Pontedera ha chiesto il rigore per possibile mano di Cellini. La Spal è calata, si è ritratta, ha sofferto un po’ la pressione toscana, ma ha resistito senza troppi affanni. Per poi chiudere i conti al 43’, ancora con una zampata di Finotto, dopo l’apertura di Castagnetti e l’invito di Cottafava. La maglia verdolina porta bene, due trasferte e due vittorie. Ma non è solo una questione cromatica o di cabala. La Spal vola.

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