Il presidente Bulgarelli tra Crovetti, il derby e gli abbonamenti
FERRARA. L’inequivocabile fine dell’estate è sancita dal calendario del basket: quando iniziano i campionati, significa che bussa l’autunno. Vuol dire che è tempo di scaldarsi al tifo dei palasport....
FERRARA. L’inequivocabile fine dell’estate è sancita dal calendario del basket: quando iniziano i campionati, significa che bussa l’autunno. Vuol dire che è tempo di scaldarsi al tifo dei palasport. Domenica 4 ottobre, inizia la “rumba”. La Bondi sarà a Ravenna: subito un derby sentito per provarsi la febbre. Fabio Bulgarelli accende la vettura per il quinto viaggio da massimo dirigente. Prima di addentrarci sulla squadra, una questione societaria: da Bologna, sponda Virtus, se ne è andato il manager Alessandro Crovetti. Sottotraccia gira voce che l’ex del Club potrebbe tornare a Ferrara... «Niente di vero - dice con serenità Bulgarelli -; Crovetti lo stimo ed è un grande dirigente, ma noi con Veronesi ed Ebeling siamo a posto».
Altro nodo da sciogliere: questa Bondi ha la panchina corta. «Francamente non credo. Losi è più competitivo di Bottioni e su Lestini ho gran fiducia. Poi ci sono i giovani: Michele Ebeling potrebbe essere la vera sorpresa del campionato. Ghirelli sta crescendo e Salafia può far rifiatare qualche minuto Brkic. E comunque tutti parlano di giovani e di italiani: bisognerà pur dar loro credito e farli giocare. Senza dimenticare che ancora ci manca un americano: Henderson arriverà in settimana. Non potrà far tutto subito, però una mano già a Ravenna la darà».
Si parte con un duello importante, soprattutto a livello emotivo. «È chiaro che se dovessimo fare subito il colpaccio, l’impresa ci permetterebbe di usufruire di un’importante iniezione di entusiasmo. Io sono pronto ad affrontare la nuova avventura: carico. Ovvio che per i tifosi esordire con una vittoria a Ravenna sarebbe fantastico. Magari aiuterebbe anche la campagna abbonamenti. Sta andando bene, siamo quasi a quota mille. Non credo raggiungeremo le cifre dell’anno passato (1530; ndr), però dopo un’estate un po’ complicata direi che posso essere contento».
Coach Morea continua a parlare di ambizioni...
«Alberto lo vedo maturo. Determinato. Sta dicendo cose importanti. La categoria la conosce molto bene. E in squadra i giocatori esperti di certo non ci mancano. Non c’è motivo per non partire con ottimismo». (m.na.)
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